
MUGELLO – Dal 20 al 25 Febbraio, venti studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Borgo San Lorenzo, insieme a sedici alunni dell’Istituto Comprensivo di Scarperia San Piero e in collaborazione con ANED Firenze, hanno preso parte al Viaggio della Memoria, un percorso di studio e riflessione nei luoghi simbolo della deportazione nazista.
Un’esperienza intensa e formativa, resa possibile anche grazie al sostegno delle Amministrazioni comunali di Borgo San Lorenzo e di Scarperia e San Piero e alla generosità di cittadini e realtà del territorio che hanno contribuito con donazioni e supporto organizzativo. Presente durante tutto il viaggio il sindaco del Comune di Scarperia e San Piero Federico Ignesti, a sottolineare ancora l’alto valore civico del viaggio.

L’iniziativa si inserisce nel progetto promosso da ANED, l’Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti, che ogni anno organizza viaggi studio per trasmettere alle nuove generazioni la memoria delle tragedie del nazifascismo, spesso con la presenza di familiari dei deportati in qualità di accompagnatori e testimoni.
Auschwitz-Birkenau: la memoria che interpella il presente
Cuore del viaggio è stata la visita al complesso di Auschwitz-Birkenau, in Polonia, dove gli studenti hanno partecipato a uno study tour guidato di oltre sei ore tra Auschwitz I e Birkenau. Camminare lungo i binari che conducevano al campo, attraversare le baracche, sostare davanti ai memoriali: ogni luogo ha rappresentato un’occasione di riflessione profonda. La cerimonia di apertura si è svolta a Jawiszowice, sottocampo di Auschwitz, in un momento di raccoglimento condiviso.
«Abbiamo studiato la Shoah sui libri – racconta una delle studentesse – ma essere lì è stato diverso. Abbiamo capito che dietro ai numeri ci sono persone, vite, sogni spezzati. È un’esperienza che ti cambia».


Cracovia e il quartiere ebraico
Durante il soggiorno in Polonia, i ragazzi hanno visitato anche Cracovia, con un percorso incentrato in particolare sul quartiere ebraico di Kazimierz e sui luoghi legati alla deportazione della comunità ebraica durante l’occupazione nazista. La città, antica capitale polacca e oggi patrimonio mondiale UNESCO, ha offerto agli studenti uno sguardo sulla ricchezza culturale e religiosa dell’Europa prima della tragedia della guerra.
Hartheim e Mauthausen: lo sterminio oltre Auschwitz
Il viaggio è poi proseguito in Austria, con la visita al Castello di Hartheim, uno dei centri di sterminio dell’Aktion T4, il programma nazionalsocialista che portò all’uccisione di circa 30 mila persone con disabilità e malattie mentali. Una delle studentesse riflette: “La cosa che mi ha più addolorato è stato lo sterminio nazista dei disabili. Ho trovato disumano accanirsi contro le persone più fragili”.
Ultima tappa il campo di concentramento di Mauthausen, tristemente noto per il lavoro forzato nella cava di granito e per le condizioni estreme imposte ai deportati. Anche qui i ragazzi hanno potuto comprendere come il sistema concentrazionario nazista fosse organizzato e diffuso ben oltre i luoghi più conosciuti.


Un investimento educativo per il territorio
Gli studenti partecipanti sono stati selezionati al termine di un percorso di formazione extracurricolare, frequentato su base volontaria. Al rientro, avranno il compito di “restituire” l’esperienza ai compagni, condividendo riflessioni e approfondimenti in un’ottica di disseminazione della memoria.
Il Viaggio della Memoria non è stato soltanto un’esperienza didattica, ma un vero e proprio percorso di educazione civica attiva. “Io ho sentito la necessità di diventare una testimone, portando con me stessa il ricordo di ciò che è stato in modo tale che fatti simili non si ripetano mai più”: sono le parole di una studentessa. “All’inizio non avevo piena consapevolezza, mentre ora non faccio che pensare che dobbiamo ritenerci fortunati. Questo non è un normale viaggio, è un’esperienza di quelle che lasciano un’impronta dentro ognuno di noi” , racconta uno studente.
“I nostri ragazzi – sottolineano le scuole – hanno compreso con la mente e con il cuore. Tornano più consapevoli, più responsabili, più attenti al valore della dignità umana e ai pericoli dell’indifferenza”.
Un ringraziamento sentito va a tutti coloro che hanno sostenuto il progetto: grazie al contributo della comunità, gli studenti del territorio hanno potuto vivere un’esperienza che difficilmente dimenticheranno. Perché la memoria non sia solo ricordo, ma impegno.
Le Dirigenti Scolastiche
IC Borgo San Lorenzo – Angela Batistini
IC Scarperia San Piero a Sieve – Meri Nanni
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 Febbraio 2026










