SCARPERIA E SAN PIERO – In Mugello c’è un centro di ricerca di assoluta eccellenza. E’ Re-Cord, che da sedici anni ha due sedi nella zona industriale di Pianvallico a Scarperia e San Piero. Nel 2027 il Centro, un consorzio pubblico-privato promosso dall’Università di Firenze e che ora vede anche la partecipazione del Politecnico di Torino, si trasferirà a Pontassieve. Nel 2018 il ministro Madia inaugurò l’ampliamento della sede a Pianvallico (articolo qui)
Di recente il centro è stato visitato da Corrado Clini, ex-ministro dell’ambiente del governo Monti, Accompagnato dal presidente di Re-Cord, il professor Davide Chiaramonti, docente al Politecnico di Torino, dall’amministratore delegato Stefano Santarelli e dal consulente Phil Moschetti, Clini ha mostrato grande interesse a ciò che si sta sviluppando in quel capannone. “Contiamo – dice Santarelli – che Clini, figura di grande esperienza, possa consentirci di sviluppare collaborazioni di livello internazionale che portino a sistema le tecnologie e i processi che qui a Re-Cord sono stati inventati e testati.” “E l’obiettivo – aggiunge Moschetti, che è stato sindaco a Palazzuolo sul Senio – è quello di portare ancor più brevetti, competenze e capacità di Re-Cord, al di fuori, nel nostro Paese e all’estero”.
Già oggi Re-Cord partecipa a numerose reti internazionali nel settore, è partner o coordinatore in numerosi progetti di ricerca supportati direttamente dall’Unione Europea o da altri programmi nazionali e regionali. Le competenze del Consorzio coprono l’intera filiera delle biomasse, inclusa l’intera filiera agricola e forestale a monte, nonché le tematiche relative ai cambiamenti climatici e ai loro effetti sull’agricoltura.
Re-Cord si occupa dunque di un settore chiave per lo sviluppo economico ed ambientale, ovvero l’intera filiera delle biomasse e biocarburanti. Chiaramonti, camminando tra gassificatori e pirolizzatori, tra microturbine alimentate da combustibili liquidi di origine biologica e tra sacchi di carbone prodotto dai processi attivati da quei congegni, ha mostrato e spiegato nei dettagli i macchinari costruiti e testati a Scarperia. Che hanno una particolarità: sono macchine più piccole, ma pronte per entrare nel circuito della produzione industriale. Per questo Re-Cord è partecipato o collabora con aziende di livello nazionale, da chi studia, come Alia, l’applicazione degli impianti qui ideati per il trattamento dei fanghi, o per produzioni di carburanti alternativi.
“Il nostro interlocutore primario sono le imprese, cioè lo sbocco naturale della nostra attività – spiega ancora Chiaramonti – è la collaborazione con l’industria, perché qui arriviamo a fare una ricerca che è quasi alla dimensione industriale piena, su filiere che sono quelle del futuro”.
Clini ha sottolineato l’importanza di centri come Re-Cord: “Oggi, per la transizione energetica, siamo in mezzo al percorso, e in questo cammino si son creati degli scompensi, si guardi cosa è accaduto nel mercato dell’automobile: dobbiamo quindi cercare di recuperare sul piano economico, per evitare che la transizione diventi un danno, e se diventa un danno non va avanti e i risultati saranno pericolosi per l’ambiente. Centri come Re-Cord sono importanti per trovare soluzioni che consentano di andare nella giusta direzione, in maniera realistica”.
Attualmente Re-Cord, dice il suo presidente, “occupa 27 persone, tutte con assegni e dottorati di ricerca alle spalle, piene di entusiasmo e di idee: è un esempio di come si possa tenere le persone con particolare preparazione sul territorio toscano, Giovani che in questo percorso iniziato undici anni fa hanno sviluppato competenze per progettare e costruire questi impianti. Adesso sono in grado di fare lavori di particolare complessità, e i rapporti e le collaborazioni con le imprese sono aumentati in questi ultimi anni, oltre che quelle dei progetti europei”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 Marzo 2026













