BORGO SAN LORENZO – Questo è il commento di Vittorio Messori, pubblicato nel giugno 1989 sulla pagina centrale del Filo, dedicata al fenomeno delle benedizioni e delle guarigioni, che in quel periodo vi era nella pieve di Pietramala, ad opera di don Francesco Saverio Bazzoffi
Cari amici de ‘Il Filo’, mi chiedete un’opinione su un tema molto delicato. Sono molto perplesso perché non conosco il caso, non conosco la persona che voi citate. Come faccio anche solo a dire le mie impressioni? Sarebbe assai poco serio.
Quello che posso dire è che non sono, in linea di principio, contrario a questo genere di cose. Anche qui l’illuminismo schematico penso abbia fatto il suo tempo. Esistono certamente persone che hanno il carisma delle guarigioni, carisma di cui non si può dubitare perché e espressamente previsto nella Scrittura, negli Atti e in San Paolo. Del resto, all’interno di alcuni movimenti, come per esempio i carismatici, questo tipo di carisma, insieme ad altri, è stato riscoperto in questi ultimi decenni. La Chiesa tuttavia, e fa bene, è sempre prudente (qualche volta forse anche troppo, ma se i carismi sono veri, come quelli di Padre Pio, alla distanza emergono chiaramente). Vuole infatti essere sicura che abbiano l’origine giusta e che siano correttamente gestiti. Anche il sensus fidei del popolo però ha la sua importanza: di solito la gente fa, giustamente, attenzione al tipo di vita che conduce chi pratica le guarigioni, al suo grado di disinteresse, al suo amore per la gente.
Mamma Ebe, o altri casi analoghi, sono sempre possibili e quindi bisogna stare in guardia senza chiusure eccessive ma anche senza facili fanatismi e senza culti della personalità. Il primo medico, il vero e unico Salvatore è uno solo: Gesù Cristo. La via ordinaria dei sacramenti, della conversione, della preghiera è quella che resta ancora e sempre fondamentale.
Sono a nostra disposizione, per la bontà di Dio, anche vie straordinarie, luoghi benedetti, come Lourdes, o tutti i santuari mariani dove ogni anno a Maria Guaritrice fanno appello e vengono ascoltati milioni di persone. Poi esistono anche persone che hanno appunto particolari doti per la gloria di Dio e il servizio dei fratelli. Sono importanti e utilissimi, doni di cui ringraziare Dio e da utilizzare.
Solo che la nostra debolezza ci porta spesso o a ignorarli e disprezzarli o a esaltarli oltre il necessario. Sono e possono essere strumenti che Dio può offrirci per guarire nel corpo e qualche volta anche nello spirito. perché, se sono seri, sempre cercano di ricondurre il malato anche a una guarigione spirituale. Ma dietro a loro è sempre Dio che opera.
Dobbiamo quindi avvicinarli con semplicità ma con equilibrio, disponibili al dono che può raggiungere anche noi, sempre consci tuttavia che c’è un dono ancor più grande della salute fisica ed è quello della salvezza. Che cosa credete che sia più facile dire: “Ti sono rimessi i tuoi peccati oppure alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina?” Questo è stato il ragionamento di Gesu agli apostoli per chiarire loro l’ordine del valori e dei carismi. Credo che dobbiamo cercare di tenerlo sempre presente anche se noi, poveri uomini, siamo sempre tentati di pensare che “basta la salute…”
Vittorio Messori




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