MUGELLO – Alessandro Bettarini, di Scarperia, propone una riflessione molto bella sulla Pasqua e su un mondo che non riesce più a vedere il bene che eppure c’è. La facciamo nostra invitando tutti a leggerla con occhi chiari e cuore aperto,
Il più grande dei miei quattro figli, Francesco, non è più il mio piccolo tesoro di un tempo, ormai è diventato un uomo ed oggi mi ha detto che viviamo in un mondo dove niente lascia più sperare .
Lo ha detto quasi senza pensare.
Viviamo in un tempo in cui sembra che prevalga l’odio, la guerra;
il futuro è incerto, la vita diventa cupa.
Il male sembra che abbia preso il sopravvento.
Non ho trovato le parole per dirgli che ha ragione, ma che sento dentro di me che non tutto è così.
Poi basta trovarsi in un posto affollato in un sabato di festa, metti Firenze; in un posto magico, metti il Ponte Vecchio.
E metti che ti siedi su uno scalino in pietra, in un angolo e inizi a guardare i passanti e sono tanti, tantissimi.
E ti accorgi come per la prima volta, che tutti, nessuno escluso, è solo:
ci sono famiglie, gruppi di amici, la maggior parte sono coppie.
E ti domandi: cos’è che li accomuna, che li lega, che li tiene insieme, che li fa svegliare la mattina, che li fa veramente vivere, che li ha portati qui?
Poi guardi meglio: i figli piccoli sono a cavalcioni sulle spalle dei padri, gli amici scherzano e ridono, tante coppie si tengono per mano, quelle più giovani, ma anche quelle dei più anziani.
Da quello scalino in disparte ti accorgi di un piccolo bambino cieco tenuto delicatamente per mano dal babbo che gli spiega cosa sta vedendo adesso.
Ti accorgi di una madre che si china in un angolo sul passeggino della sua bambina e la imbocca con una macedonia, non di quelle comprate, ma fatte a mano, forse stamattina presto, mentre in casa tutti dormono ancora.
Ti accorgi dei sorrisi, ti accorgi dell’esclamazione di stupore in tante lingue, ti accorgi della meraviglia negli occhi invasi dalla bellezza.
Ti accorgi della tante scarpe diverse, più nuove, più consunte, ma che si muovono grazie allo stesso motore.
Ti accorgi di quello che veramente conta, di quello che guida silenzioso il mondo e che “ fa muovere il sole e altre stelle ”.
E non è il potere, la guerra, la forza, nemmeno la tracotante malvagità.
E’ l’amore.
Ti accorgi che è l’Amore che è cento, mille volte più potente di ogni male.
Ti accorgi che è nello spettacolo potente della primavera che sboccia intorno a te e ti accorgi che non c’è inverno, non c’è sofferenza, non c’è morte, non c’è male che lo fermerà .
Anche quest’anno, come allora, “sono tornati a fiorire i prati”.
E sempre lo faranno.
Ti accorgi che domani è Pasqua e niente, nei secoli dei secoli, cambierà ormai più questo fatto.
Uno ce lo ha mostrato.
Io oggi lo vedo e lo credo.
Figlio mio ecco le parole che non trovavo. Ecco il segreto del mondo .
Lo vedrai anche tu se indosserai gli stessi occhiali di Dio e ti siederai per 5 minuti, solo per 5 minuti, su uno scalino in disparte a guardare la meraviglia che si svolge intorno a noi incessantemente, invincibilmente , lievemente, ogni attimo, ogni battito di ciglia, ogni respiro.
In ogni posto del mondo.
In ogni posto del mondo.
Perfino dentro di me.
Perfino dentro di te.
Buona Pasqua figlio mio.
“Le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà e la conoscenza svanirà.
Ma l’Amore non avrà mai fine” (San Paolo ).
Alessandro Bettarini




1 commento
Che bellezza! Grazie