
SCARPERIA E SAN PIERO – Giovedì 16 aprile, due classi della scuola secondaria di primo grado del plesso di San Piero a Sieve si sono recate in visita nel centro del paese, accompagnate da Carlo Forasassi, guida sapiente e depositaria della memoria storica del luogo, insieme ad altri volontari del Comitato 2012. Questo ente, che sta per compiere i 14 anni di vita, guidato per lungo tempo da Gianfranco Grossi, al quale è subentrata l’anno scorso Antonella Margheri, è nato con lo scopo di restaurare le opere del patrimonio storico-artistico locale in vista dei festeggiamenti per il Millennio della Pieve (2018), proseguendo poi nei suoi intenti fino ai giorni nostri e oltre. Tanti i manufatti artistici riportati a nuova vita, grazie a un programma di interventi condiviso con l’Amministrazione comunale e supportato anche dalle attività dei Comitati “Mani di donna” e “Pasta di mais”: dal rifacimento di una copia in bronzo dell’Annunciazione dello scultore Antonio Berti al ripristino della statua raffigurante San Pietro sul sagrato della Pieve; dai restauri degli affreschi dell’Oratorio della Compagnia e della Cappellina della Misericordia, a quello delle lapidi commemorative, che gravavano in pessime condizioni.
L’idea di mostrare ai più giovani le ricchezze e i vari aspetti storici del borgo, come anche le opere restaurate negli anni dallo stesso Comitato, è stata accolta dalla dirigente scolastica, prof.ssa Meri Nanni, e così una trentina tra ragazzi e ragazze, accompagnati dai loro docenti, hanno avuto modo di immergersi per due ore della mattinata di giovedì nella storia di San Piero a Sieve.

Guida d’eccezione – come già sottolineato – l’appassionato di storia locale e autore di alcuni testi sull’argomento Carlo Forasassi, che ha guidato a piedi il gruppo partendo dalla parte più antica, la Pieve risalente all’anno mille e dall’Oratorio della Compagnia di poco successivo, lasciando immaginare anche come fosse diverso il paese di allora. Senza trascurare poi la Villa Adami e la Via dei Medici fino alla Piazzetta Cambray Digny, dove Forasassi si è intrattenuto sul personaggio più illustre di quella dinastia, il Conte Luigi Guglielmo, Gonfaloniere di San Piero a Sieve dal 1859 al 1865, Ministro del Regno e primo Sindaco di Firenze Capitale d’Italia. La dissertazione si è poi conclusa con un argomento molto caro ai partecipanti e a tutti noi, la Scuola, che prima di essere così com’è oggi, bella, funzionale e fornita di palestra, auditorium e biblioteca, era disseminata in varie parti del paese, per convogliare poi nella sede attuale soltanto alla fine negli anni ’50, ed essere implementata dal 1990 in poi.
Molto contenti i partecipanti, che hanno seguito e fatto domande curiose e pertinenti, e soddisfazione anche da parte del Comitato 2012, che si augura di rendere stabile questa attività per le scolaresche, per dare un contributo alla cittadinanza. Perché una comunità che conosce il proprio paese possa amarlo e averne cura.

Elisabetta Boni
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 17 Aprile 2026




