MUGELLO – Che significa “dominare” la natura, nel disegno divino? Significa farla fruttificare. L’uomo deve custodire il mondo, consapevole che la terra sulla quale esercita il suo potere non è sua, ma è un dono di Dio
Nel primo racconto della “Genesi”, l’uomo e la donna sono il vertice del creato. Hanno un ruolo di dominio sulla natura. Nel secondo racconto, un’altra visione dell’uomo nei confronti della natura si intreccia con la prima.«Il Signore Dio prese il terrestre e lo depose nel giardino di ‘Eden, perché lo servisse e lo custodisse» (Genesi 2,15).
Sono quattro verbi che fondano una prospettiva essenzialmente antropocentrica: Dio dice all’uomo di “soggiogare” e “dominare” il creato. Nel secondo passaggio lo incarica di “servire” e “custodire” il giardino. Di questi quattro verbi la storia ha privilegiato i primi due, e li ha sentiti come una vera e propria licenza di assoggettare, di sfruttare indiscriminatamente e devastare la natura.
C’è in questo comando un esercizio di forza: su questo non c’è dubbio. Ma gli esegeti hanno spesso sottolineato che si tratta di un comando all’interno di una benedizione. Ed è un’osservazione penetrante. Dio benedice l’uomo quando gli offre i suoi doni, accompagnandoli poi con la sua benevolenza perché – una volta affidati alle mani dell’uomo – possano fruttificare.
Proprio per questa benedizione, se l’uomo vuole svolgere con giustizia il compito di dominare la terra, deve custodirla, consapevole che la terra sulla quale esercita il suo potere non è sua, ma è un dono di Dio; e che la propria attività è feconda solo se è buona e benedetta da Dio.
Le tre realtà – Dio, l’uomo, la natura – sono separate e ben distinte. Ma il testo guida a sentire l’armonia che fonda l’intreccio delle loro relazioni, in un gioco di somiglianze. L’essere umano deve dominare come Dio domina, con mitezza, misericordia e amore, disciplinando e limitando la propria forza, come ha fatto Dio.
Da Massimo Raveri “Le albe del mondo”, Editori Laterza, marzo 2026
IL FILO DI PERLE, a cura di Giampiero Giampieri
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 6 maggio 2026





