BARBERINO DI MUGELLO – In occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia che si è tenuta ieri, domenica 17 maggio, il Comune di Barberino traccia un bilancio positivo del suo impegno per una cultura dell’inclusione con la conclusione del ciclo di incontri del progetto “Crescere insieme” . L’iniziativa, nata dall’adesione alla rete RE.A.D.Y e sostenuta dalla Regione Toscana, ha segnato un passo decisivo nella costruzione di una comunità più consapevole, libera da pregiudizi e capace di rispondere concretamente ai bisogni di ogni persona, senza distinzioni.
Attraverso la collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Stefano Catani”, la Consulta dei Genitori e il Centro Piume, il progetto ha offerto a famiglie e studenti strumenti reali per navigare la complessità delle relazioni moderne.
“Con questo progetto – commenta l’Assessore alle politiche educative e scolastiche del Comune di Barberino Anna Nuti – abbiamo scelto di portare l’educazione all’affettività fuori dai tabù e dentro i luoghi della crescita. Rivendico con orgoglio la funzione della scuola come laboratorio di libertà: non si tratta solo di trasmettere nozioni, ma di fornire ai nostri giovani la bussola del rispetto reciproco. Quando insegniamo il valore del consenso e la bellezza delle differenze, stiamo piantando i semi di una cittadinanza più sana e sicura per tutte e tutti. Il successo dei cicli di incontri— che hanno coinvolto genitori di bambini dai 9 ai 12 anni, famiglie di adolescenti e gli studenti stessi — conferma la necessità di politiche pubbliche che mettano al centro, oggi più che mai, anche il benessere emotivo delle persone”.
Fonte: Comune di Barberino di Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 maggio 2026


