MUGELLO – La Coalizione ambientale Tess, l’Osservatorio Biodiversità, Italia Nostra Consiglio Regione Toscana e Firenze, l’Associazione Attoprimo e il Comitato Crinali Liberi Londa oganizzato l’appuntamento a Villa Poggio Reale. Ecco la nota completa:
Sabato 4 luglio alle ore 17 alla Villa Poggio Reale nel Comune di Rufina FI, si terrà un Convegno dal titolo “L’invisibile e la sua forza. Il Crinale di Croce a Mori, corridoio ecologico soggetto di diritto a rischio di industrializzazione eolica” organizzato dalla Coalizione ambientale Tess, l’Osservatorio Biodiversità, Italia Nostra Consiglio Regione Toscana e Firenze, l’Associazione Attoprimo e il Comitato Crinali Liberi Londa.
Il crinale di Croce a Mori è una spettacolare dorsale appenninica situata nel comune di Londa, ai confini del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Offre ampi panorami sul Mugello e sul Casentino ed è un’importante area di biodiversità, costituendo uno dei paesaggi più rappresentativi dell’Appennino tosco-romagnolo e un patrimonio naturale e paesaggistico di grande valore.
Il crinale, il cui cielo è privo di inquinamento luminoso, è noto per le iniziative di Osservazione astronomica promosse dal Parco, per la fitta vegetazione, per l’alternarsi di foreste e pascoli affacciati su vasti orizzonti.
Il crinale di Croce a Mori offre la massima concentrazione di terpeni, sostanze naturali emesse dagli alberi, rendendolo un’area ideale per i Percorsi di Terapia forestale promossi nel territorio.
Dal valico e dal sentiero di crinale si diramano percorsi storici e naturalistici del CAI che collegano Londa a Pallereta e al Monte Falterona da un lato, al Gualdo, alla Consuma dall’altro, percorsi molto frequentati da escursionisti, camminatori e ciclisti provenienti da tutta Italia.
Partendo da Londa, la strada statale in salita è molto apprezzata dal ciclismo professionistico e dall’Appennino Bike Tour.
L’importante e insostituibile corridoio ecologico di Croce a Mori, che collega il “Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi” alla Consuma, alle aree protette Natura 2000di Vallombrosa e del Pratomagno, è a rischio di trasformazione industriale a causa di un progetto eolico con torri alte 200 metri, equivalenti a un edificio di circa 65 piani, visibili dalla vetta del Falterona, dal Santuario della Verna, dal Castello di Poppi, dal Castello di Romena e da altri siti di grande pregio paesaggistico e culturale.
Si tratta di un collegamento fondamentale per gli spostamenti della fauna selvatica e avifauna tra le principali aree protette dell’Appennino, indispensabile per mantenere la continuità ecologica e la diversità genetica delle popolazioni animali.
Per questo motivo il crinale di Croce a Mori è al centro di una grande mobilitazione informativa di associazioni nazionali, regionali e locali, comitati e cittadini, unita a iniziative di difesa dei crinali volte a proteggere l’Appennino della Montagna Fiorentina dall’installazione di mega-impianti eolici industriali e a favorire l’ampliamento dei confini del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, per promuovere un modello di sviluppo che valorizzi il turismo lento, la tutela della biodiversità, il paesaggio e le economie locali, nella convinzione che la transizione energetica, per essere ecologica e sostenibile, debba procedere senza compromettere i territori di maggior pregio naturalistico.
Coalizione ambientale TESS Transizione Energetica Senza Speculazione
Osservatorio Biodiversità
Italia Nostra Firenze
Italia Nostra Consiglio Regionale Toscana
Associazione Attoprimo
Comitato Crinali liberi Londa
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 luglio 2026

