
MUGELLO – Mercoledì 24 Giugno il presidente di Federmeccanica, e imprenditore mugellano Silvano Simone Bettini , insieme alla squadra di Presidenza e ad una delegazione dell’associazione di categoria ha partecipato all’udienza con il Santo Padre, Papa Leone XIV.
Per l’occasione, la delegazione di Federmeccanica, formata da un centinaio di persone da tutta Italia, ha consegnato al Santo Padre una targa nella quale si legge: “Federmeccanica rinnova il proprio impegno a promuovere un nuovo umanesimo dell’industria, fondato sulla centralità della persona, e sull’impresa come bene di interesse comune”. A Bettini, che insieme alle sue vicepresidenti ha potuto omaggiare direttamente Papa Leone, abbiao rivolto alcune domande.
Cosa porti a casa da questa giornata?
“Come si legge nella targa che gli abbiamo donato, a lui abbiamo ribadito il nostro impegno a mettere al primo posto l’umanesimo, l’uomo al centro. Un impegno che era stato messo a punto nel duemilasedici dal past President Fabio Storchi e che ho avuto l’opportunità di comunicare al Santo Padre in questa occasione in piazza San Pietro”.

Come si coniuga questo impegno con le nuove tecnologie e soprattutto con l’intelligenza artificiale?
“Anche grazie alle nuove tecnologie, l’uomo può e deve essere valorizzato in modo che possa svolgere le attività che, grazie all’ingegno e all’intelletto, non possono essere sostituite da una macchina. Tutto questo dovrà poi essere applicato anche alla luce delle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale. Ma, afferma, sarà sempre l’uomo a dire se ciò che la macchina ha elaborato è buono o non è buono”
Cosa vi ha detto il Santo Padre?
“Il Santo Padre ci ha dato la sua benedizione, e noi gli abbiamo chiesto una preghiera, per tutti noi, per tutti i nostri collaboratori, per le nostre famiglie. Ci ha esortato ad andare avanti e continuare su questi temi, come ci insegna tutti i giorni; basta vedere quello che ha detto nella sua ultima enciclica, proprio in merito all’intelligenza artificiale, alla quale non dobbiamo essere sottomessi, ma di fronte alla quale dovremmo essere sempre più capaci, più formati, più acculturati”
Cosa ti ha colpito di lui?
“Porteremo sempre con noi il ricordo di una giornata bellissima, la meraviglia di un uomo che trasmette tanta pace tanta serenità, e che allo stesso tempo ha una forza unica che dimostra ogni giorno, anche nei rapporti internazionali e con i capi di Stato”.

Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 Luglio 2026

