MUGELLO – Al centro del Convegno la difesa del crinale di Croce a Mori, prezioso e insostituibile corridoio ecologico tra il Parco delle Foreste Casentinesi, la Consuma, la Riserva biogenetica di Vallombrosa e le aree protette del Pratomagno con la denuncia dell’impatto ambientale e paesaggistico legato all’installazione. Ecco la nota degli organizzatori:
Sabato 4 luglio 2026 presso la Sala Rombechi nella splendida cornice storica e paesaggistica di Villa Poggio Reale a Rufina si è tenuto il Convegno dal titolo “L’Invisibile e la sua forza. Il Crinale di Croce a Mori Londa a rischio di industrializzazione eolica”.
L’evento è stato organizzato da numerose sigle ambientaliste quali la Coalizione ambientale TESS Transizione Energetica Senza Speculazione, l’Osservatorio Biodiversità, Italia Nostra Firenze, Italia Nostra Consiglio Regionale Toscana, l’Associazione Attoprimo salute ambiente cultura, il Comitato Crinali Liberi Londa. Il Convegno ha visto la partecipazione di esperti del territorio quali Federica Falangia, Raoul Fiordiponti, Luca Piantini, Riccardo Battiferro Bertocchi e Marta Ricci.
Al centro del Convegno la difesa del crinale di Croce a Mori, prezioso e insostituibile corridoio ecologico tra il Parco delle Foreste Casentinesi, la Consuma, la Riserva biogenetica di Vallombrosa e le aree protette del Pratomagno con la denuncia dell’impatto ambientale e paesaggistico legato all’installazione di aerogeneratori industriali alti 200 metri di fronte al Monte Falterona.
L’incontro di sabato 4 luglio e la convergenza di diverse competenze ha fatto a prendere coscienza di aspetti che siamo poco abituati a considerare.
Ecosistema naturale come entità giuridica autonoma e senziente, biodiversità: quanto valgono in termini economici? E’ questa l’unica lingua che amministrazioni e imprese sembrano capire? Potranno le incerte ed eventuali compensazioni di progetti speculativi avvicinarsi anche lontanamente a questo valore che per le comunità montane del Parco Nazionale è garanzia di futuro?
Il Parco Nazionale è una risorsa economica importante per i Comuni che ne fanno parte per cui non ne vanno assolutamente industrializzati i confini con l’assedio mega eolico.
La comunità dei camminatori, le presenze lungo il cammino di San Francesco, l’elenco dei siti che hanno un nome e una storia radicata invisibilmente nel tessuto sociale: il conflitto socio-ambientale che attraversa la comunità hanno il pregio di evidenziare aspetti di cui si tace o si parla troppo poco e con difficoltà.
Inizia a prendere forma attraverso le parole una narrativa realistica adeguata a dissolvere l’asimmetria che caratterizza queste vicende in cui chi detiene il potere spesso ne abusa in modo discrezionale e arbitrario.
Esperti dei territori, amministratori, associazioni, comitati e comunità si uniscono insieme per affermare: Transizione sì ma senza speculazione.
Senza distruzione cioè di valori identitari infinitamente più grandi, non scambiabili come merci né svendibili per irrilevanti e aleatorie compensazioni.
La partecipazione ampia e attiva della popolazione ha dato forza agli invisibili e apparentemente lontani crinali dell’Appennino della Montagna Fiorentina rendendendoli presenti e visibili anche nelle comunità della Valdisieve.
In difesa dei crinali emerge unanime la richiesta di ampliare i confini del Parco Nazionale al corridoio ecologico di Croce a Mori in ordine alla Strategia Nazionale della Biodiversità riaffermata a dicembre dagli 11 Sindaci della Comunità del Parco Nazionale Foreste Casentinesi.
Coalizione ambientale TESS Transizione Energetica Senza Speculazione
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 luglio 2026


