VICCHIO – Il giorno dopo il grande incendio boschivo divampato nella notte tra domenica 12 e lunedì 13 Luglio sui crinali di Villore, in località Poggio al Tiglio (articoli qui e qui) i Carabinieri della Compagnia di Borgo San Lorenzo, intervenuti fin dai primi momenti, tendono ad escludere l’ipotesi che il rogo sia legato in qualche modo alla presenza dei cantieri per l’impianto eolico del monte Giogo di Villore, nè come atto dimostrativo, nè come atto di sabotaggio. Secondo il comandante Francesco Ferrara, infatti, se è ancora presto per formulare ipotesi precise sull’origine del rogo, si potrebbe però escludere il legame con i cantieri, dato che le fiamme sono divampate in un punto relativamente lontano da questi e difficilmente accessibile; mentre se si fossero voluti danneggiare i lavori, è il ragionamento degli inquirenti, i cantieri sarebbero stati molto più facili da raggiungere per compiere un attentato o un atto dimostrativo. Rimangono, certamente, aperte tutte le ipotesi, compresa quella di un innesco per errore da parte di qualche escursionista. Anche da Agsm precisano che il rogo è rimasto fuori dall’area di cantiere, spiegando che nella giornata di lunedì le loro maestranze hanno collaborato alle operazioni di spegnimento, fornendo alcuni escavatori per permettere ai soccorritori di aprirsi un varco anche via terra e raggiungere la zona delle fiamme.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 Luglio 2026



