MUGELLO – “È ancora bloccata la restituzione del prestito di quasi un milione di euro che nel 2015 fu erogato, con fondi legati alle compensazioni per la variante di valico, dall’Unione dei Comuni del Mugello alla società Pianvallico Spa per finanziare l’espansione dell’area industriale di Petrona”. Di questo, e delle prospettive per la sua restituzione all’Unione, si è parlato nella scosa seduta del Consiglio dell’ente grazie a un’interrogazione presentata da Enrico Carpini e Laura Maria Cosetta Fratini del gruppo “Mugello in Comune” e Tommaso Romagnoli del gruppo “Movimento Cinque Stelle”. Che spiegano:
Quasi un milione di euro, stanziato da Autostrade come compensazione per i lavori della Variante di Valico, è ancora bloccato nella società a capitale pubblico, con prospettive di recupero legate ad operazioni immobiliari e tutt’altro che sicure.
È stata discussa nell’ultima seduta del Consiglio dell’Unione dei Comuni l’interrogazione presentata dai consiglieri Enrico Carpini, Laura Fratini e Tommaso Romagnoli sul prestito di 935 mila euro risalente al 2015, che fu utilizzato per finanziare l’espansione dell’area industriale di Petrona con un PIP (piano pubblico per insediamenti produttivi).
La risposta fornita dal Presidente Triberti, prettamente tecnica, pone dei seri dubbi sulla procedura seguita e sulla restituzione, inizialmente prevista entro 5 anni, che è stata prorogata di sei anni dalla Giunta dei Sindaci nel 2024, a pochi giorni dalle elezioni. La proroga è seguita ad un piano di risanamento dei conti della società Pianvallico, nel frattempo diventata SRL ed interamente di proprietà del Comune di Scarperia e San Piero, dopo il recesso, prima del Comune di Borgo San Lorenzo e successivamente dell’Unione dei Comuni, dalla compagine societaria.
Una vicenda che si aggiunge alla già travagliata storia della società Pianvallico, dove decisioni sbagliate e mal messe in pratica hanno privato l’Unione dei Comuni di fondi che avrebbero potuto essere investiti per il risanamento del nostro già fragile territorio, ulteriormente compromesso dalle grandi opere che lo hanno attraversato, o comunque in investimenti attinenti alle competenze dell’Ente.
L’auspicio è che la società ed il comune di Scarperia e San Piero che la controlla facciano tutto il necessario affinché, almeno nel 2030, come previsto dall’accordo, la somma torni nelle disponibilità dell’Unione.
Enrico Carpini e Laura Maria Cosetta Fratini del gruppo “Mugello in Comune” e Tommaso Romagnoli del gruppo “Movimento Cinque Stelle”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 Luglio 2026



