BORGO SAN LORENZO – È un’estate ricca di condivisione e riflessione, ma anche di amicizia e divertimento, quella dei campi estivi dell’unità pastorale di Borgo San Lorenzo. Una bellissima esperienza, e questa è la particolarità più bella, sia per i bambini che frequentano i campi, sia per gli educatori che li accompagnano, anche loro giovani. In questa intervista abbiamo parlato con uno di loro, Matteo Squarzanti, 16enne, studente a Borgo San Lorenzo.
Ci puoi indicare quali campi organizza la parrocchia di Borgo San Lorenzo e a quali età sono rivolti?
“Sostanzialmente, per i bambini, ci sono due tipi di campi: il Grim (Gruppo ragazzi impegnati ndr), è solo diurno, si svolge al Centro Giovanile ed è destinato ai bambini dalle elementari fino alla seconda media e include anche una gita. Ci sono poi i campi settimanali, nei quali si rimane anche a dormire e che si svolgono Figliano per i bambini delle elementari, e a Cavallico per i ragazzi delle medie”.

Tu quali campi hai seguito?
“Io ho fatto esperienza come animatore al Grim e a Figliano. È il secondo anno nel quale faccio l’animatore, e pensare che da bambino non ho mai frequentato questi campi. Sono stati i miei amici, che l’anno scorso facevano gli animatori, a coinvolgermi.
E com’è andata?
“Mi sono divertito veramente tanto, ho conosciuto tanti bambini e tanti animatori. Mi è rimasto un bellissimo ricordo ed ho voluto continuare. Quest’anno mi accorgo che, crescendo, cambia anche l’approccio a questa esperienza: adesso sento di più la responsabilità di educatore, la necessità di lasciare ai bambini qualcosa. Non possiamo solamente metterci a giocare. Però l’entusiasmo non è cambiato, solo che sto vivendo questa esperienza con più resposabilità”

Ci puoi parlare del Grim? Come funziona?
“La mattina iniziamo con delle riflessioni, divisi per gruppi, magari aiutandoci con delle scenette e delle storie in base al tema proposto. Si passa poi ai giochi, e dopo pranzo è il momento da dedicare ai compiti. Ai bambini rimane comunque tempo libero, anche se più di tutto preferiscono i giochi di gruppo”.
Un aneddoto che ti porti dentro del Grim?
“L’anno scorso, il mio primo anno, c’era un bambino autistico, che aveva moltissime difficoltà a stare con gli altri, a seguire le regole. L’ho ritrovato quest’anno ed era maturato tantissimo, voglio pensare che sia stato un po’ merito anche dell’esperienza del Grim, che forse è riuscita ad includerlo ed a farlo relazionare con gli altri. Mi ha fatto benissimo e mi è rimasto impresso vederlo così migliorato”

Ci parli di Figliano?
“Figliano, come poi Cavallico a seconda delle età, prevede che i bambini passino cinque notti fuori. C’è più tempo per le attività e anche per le riflessioni religiose, e chiaramente sono campi più impegnativi, sia per gli educatori sia per i bambini, per molti dei quali sono le prime notti da soli fuori casa. Nel caso di Figliano capita che alcuni bambini all’inizio piangano per la mancanza dei genitori. Ma spesso sono gli stessi che poi poi alla fine piangono di nuovo perché non vorrebbero più andare via. Chiaramente per noi animatori ci sono più responsabilità. E ci sono più cose da fare, nelle quali coinvolgiamo i bambini: come pulire o apparecchiare”
Nei campi di una settimana siete affiancati dai sacerdoti e dai volontari della parrocchia?
“Certo, vengono don Francesco e gli altri sacerdoti, che stanno con noi e curano le riflessioni con i bambini. Poi ci sono i volontari che pensano ai pasti e gestiscono anche altri aspetti organizzativi e logistici”.

Una bella esperienza anche per voi animatori
“Sì, nascono bellissime amicizie, si crea un clima collaborazione che aiuta veramente tanto, anche nel caso di ragazzi che magari hanno problemi a relazionarsi con i coetanei. Consiglio loro di fare questa esperienza: vengono a fare gli animatori e magari ne escono con dieci nuovi amici. Con i bambini invece si crea un rapporto un po’ da ‘fratello maggiore’ che per me è stato molto bello anche se, certo, in generale è giusto mantenere un certo distacco. È bello, però, poi ritrovare in paese i bambini che si sono seguiti”.
Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 17 Luglio 2026







