
BORGO SAN LORENZO – È una bella storia di fede e di speranza, e anche la testimonianza di una vita che non si arrende, quella della borghigiana Daniela Carducci, raccontata da Lorella Pellis sul settimanale “Toscana Oggi”. Lei, 63enne borghigiana, moglie del noto imprenditore locale Andrea Aiazzi, nell’articolo racconta di aver sempre cercato, nella propria vita, il silenzio. Un percorso di fede forgiata dal dolore, che culminerà questo pomeriggio, 22 Luglio, nel Duomo di Firenze, dove, nel corso della Santa Messa delle 18.00, e davanti all’arcivescovo Gherardo Gambelli, pronuncerà in modo definitivo il santo proposito di stile di vita eremitica.
Daniela, che vive nell’antico monastero delle Clarisse Cappuccine in via Santa Marta a Firenze, qui ha fondato l’Arca del silenzio: un luogo di spiritualità aperto a chi cerca un percorso di preghiera e ascolto, basato sul “Cammino di Betlemme”, un itinerario spirituale che si sviluppa nell’arco di un anno e che accompagna i partecipanti a riscoprire la vita cristiana attraverso la preghiera e l’interiorità.
Lei, che rimarrà una donna laica, porterà così a compimento un cammino di fede iniziato molti anni fa, in maniera del tutto inaspettata. Tanto che su “Toscana Oggi” racconta come, ai tempi del liceo, da ragazza, dicesse di non credere in Dio, anche parlando con un sacerdote che si diceva invece convinto del suo ritorno alla Fede. Ritorno poi arrivato, purtroppo, attraverso il dolore. Prima, negli anni Novanta, attraverso un delicato intervento chirurgico subito dalla figlia Vittoria proprio nel periodo in cui si verificarono anche alcuni lutti in famiglia. “Sentivo – racconta su Toscana Oggi – una forte angoscia dentro. Oggi la chiamerei – aggiunge – prova spirituale, ma allora non riuscivo neppure a darle un nome, pensavo non ci fosse una via d’uscita al dolore che provavo”. Oggi, però, di quel periodo racconta: “Ho capito che Dio aveva già cominciato a cercarmi, io non me ne rendevo conto, ma lui era già lì”

Nel 1999, infatti, in Daniela si manifesta l’intima urgenza e necessità di una confessione, che le cambia la vita e la indirizza sulla via della Fede. “Quando uscii – racconta sul giornale – mi sembrava di respirare per la prima volta. Mi sentii rinascere”. Poi il viaggio a Medjugorje e anche in Mugello tante esperienze di fede: “Avevo – racconta – fame della Parola di Dio. Una fame incredibile”. E allora anche i luoghi mugellani assumono per lei un valore profondo: il convento dei Cappuccini a Borgo San Lorenzo, Montesenario, la Madonna del Sasso, La Verna. “Più erano silensiosi – afferma – più mi sentivo a casa”. Si tratta di una scelta che non la allontana dalla famiglia, anche se per diciannove anni, quasi ogni sera, si è recata al convento dei Cappuccini per un’ora di Adorazione Eucaristica. Racconta infatti su Toscana Oggi: “Preparavo la cena prima di uscire. Mio marito Andrea non me lo ha mai impedito, e mia suocera diceva sempre: ‘vai pure, ai bambini penso io’. Se oggi sono qui – conclude su Toscana Oggi – è anche grazie a loro”. Un cammino che si completa poi con gli studi religiosi, il catechismo, il servizio tra i disabili ed i viaggi in Terra Santa.
Poi arriva la malattia del marito. Colpito nel 2019 da un glioblastoma al cervello. Dopo la morte del marito, il seme che già aveva gettato germoglia in maniera definitiva, con l’acquisto dell’antico monastero, trasformato in luogo aperto a chi desidera ritrovare il valore della preghiera, dell’ascolto e dell’interiorità. Qui viene proposto, insieme ai Frati minori Cappuccini, l’itinerario spirituale del Cammino di Betlemme. E Daniela afferma su Toscana Oggi: “Il mio desiderio era soltanto quello che le persone potessero incontrare il Signore”, e definisce la sua scelta come “Un modo di vivere fino in fondo il mio battesimo e custodire nel silenzio la vita di Dio e degli uomini”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 Luglio 2026


