BARBERINO DI MUGELLO – In tanti si sono ritrovati a Barberino di Mugello per portare un saluto a Lorena, la vittima del femminicidio avvenuto giovedì 3 Settembre dall’autostrada A1 (articolo qui). Il commento degli organizzatori:
Sono state più di cento le persone che questa sera si sono ritrovate a Barberino per portare un saluto a Lorena.
Una presenza silenziosa e composta.
Una serata commovente.
Una serata dovuta.L’appuntamento era nato spontaneamente da un piccolo gruppo di cittadini.
L’idea era semplice: ritrovarsi, portare un fiore, una candela, un pensiero. E soprattutto esserci.
Lì vicino a quel cavalcavia.
Lì al buio.Il buio della notte.
Il buio del bagagliaio .
Il buio della morte.Da Borgo San Lorenzo, da San Piero e da Barberino le persone si sono incontrate e poi hanno raggiunto insieme la piazzola vicino al cavalcavia.
Lì, nel silenzio, sono state accese le candele.
Una dopo l’altra.
Piccole luci nella notte.
Ognuno ha deposto la propria candela a terra.
Nessuna celebrazione.
Solo una presenza.
Il dolore per una donna che non c’è più e la volontà di non lasciare che la sua morte diventi soltanto una notizia da leggere e poi dimenticare.
Il buio scelto per questa sera aveva anche un significato più grande.
È il buio che molte donne conoscono.
Quello dentro le case.
Quello della paura.
Quello del ricatto.
Quello di chi vive accanto a un uomo violento e spesso non sa come uscire da quella violenza.
Quello di chi cammina per strada e ha paura.
Il femminicidio è l’esito estremo di una violenza che inizia molto prima.
Con il possesso.
Con il controllo.
Con l’isolamento.
Con le minacce.
Con il controllo del telefono, delle amicizie, degli spostamenti.
Con quel continuo tentativo di togliere a una donna la libertà di essere se stessa.
Fino all’ultimo atto.
Quello che non lascia più possibilità.
Per questo questa sera si è ricordato Lorena, le altre donne ammazzate, tutte quelle che hanno denunciato e quelle che stanno vivendo la situazione violenta Senza riuscire ancora a trovare una via d’uscita.
E a quelle che, con difficoltà e coraggio sono riuscite ad affidarsi e a riappropriarsi della propria vita.
Durante la serata è arrivato forte il messaggio:
«Contro il femminicidio sempre. Senza ma e senza se».
Questa sera, per qualche minuto, più di cento persone sono rimaste insieme nel buio.
In silenzio.
Unite.
Con la morte nel cuore.
Si sono prese per mano.
Un ringraziamento è stato rivolto a tutte le persone che hanno partecipato.
Un grazie particolare è andato ai Carabinieri di Barberino per la professionalità, la disponibilità e la gentilezza dimostrate durante l’organizzazione dell’iniziativa e al Maresciallo
Le Donne Claudia.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 settembre 2026








