BORGO SAN LORENZO – Botta e risposta sulla sicurezza a Borgo San Lorenzo tra il partito di opposizione Fratelli d’Italia e il sindaco Leonardo Romagnoli. Dopo l’episodio accaduto nella serata di lunedì 7 Settembre in viale Giovanni XXIII a Borgo San Lorenzo (articolo qui), Fratelli d’Italia Borgo San Lorenzo e Scarperia e San Piero interviene con una nota per chiedere maggiore sicurezza.
“Dopo la rissa avvenuta nella serata di lunedì 7 settembre in viale Giovanni XXIII – afferma una nota del partito – nei pressi del cimitero della Misericordia, che avrebbe coinvolto un gruppo di uomini e provocato il ferimento di due persone, non vogliamo alimentare allarmismi – affermano – ma neppure minimizzare quanto sta accadendo. I cittadini hanno il diritto di conoscere la reale situazione e di sapere quali iniziative siano state adottate o siano in programma per garantire maggiore sicurezza e presidio del territorio”.
Il partito chiede quindi “al sindaco di Borgo San Lorenzo di riferire pubblicamente in una prossima seduta del Consiglio comunale o di predisporre la convocazione di un Consiglio aperto dedicato alla sicurezza, con la partecipazione delle forze dell’ordine e degli altri soggetti istituzionali competenti”.
Conclude la nota: “Abbiamo il diritto di sapere come stanno le cose. La sicurezza non può essere affrontata soltanto dopo gli episodi più gravi: servono prevenzione, controllo del territorio e risposte concrete. Attendiamo che l’amministrazione comunale faccia conoscere la propria posizione e dia seguito alla richiesta”.
Il sindaco però contesta con forza questa chiave di lettura, ridimensiona quanto accaduto, e afferma: “Non possiamo fare un Consiglio comunale straordinario ogni volta che accade una scazzottata. Se la questione rimane quella di cui si è parlato sui giornali, devo dire che ci sono fatti ben più gravi che sono accaduti, anche recentemente in Mugello, ad esempio il femminicidio di Barberino”. E aggiunge: “Ricordo che l’episodio più grave che è successo nel 2025, del quale abbiamo parlato anche in Prefettura, è stata una rissa in occasione di una partita di calcio di seconda categoria, che ha impegnato poi quaranta Carabinieri per garantire la sicurezza. Una questione – conclude – tutta locale e che non aveva a che fare con stranieri o immigrazione”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 Settembre 2026





