BARBERINO DI MUGELLO – Promozione e diffusione capillare sul territorio comunale del gesto internazionale di richiesta di aiuto “Signal for Help” per la prevenzione della violenza di genere, a seguito dei gravi fatti di cronaca avvenuti in Toscana, e azioni di sensibilizzazione rivolte a tutta la cittadinanza, alla rete degli esercizi commerciali ed alle scuole per riconoscerne il significato. È quanto chiede il gruppo di minoranza in consiglio a Barberino di Mugello “Centrodestra per Barberino”. Ecco il testo completo:
Premesso che
- La violenza contro le donne e la violenza di genere rappresentano una piaga drammatica e una violazione fondamentale dei diritti umani, imponendo alle Istituzioni locali un impegno costante nella prevenzione, nella sensibilizzazione della collettività e nella creazione di strumenti efficaci di allarme e protezione rapida;
- I recenti e gravissimi fatti di cronaca avvenuti a Firenze e provincia dimostrano quanto le situazioni di pericolo e coercizione possano insorgere improvvisamente ovunque anche in contesti urbani frequentati e in locali pubblici di uso quotidiano;
Considerato che
- In una drammatica circostanza a Firenze in un esercizio commerciale, la vittima di 18 anni è riuscita a mettersi in salvo rivolgendosi verso la vetrina del locale urlando “aiuto” e mostrando a chi si trovava all’esterno il “Signal for Help” (il gesto muto ed eseguito piegando il pollice nel palmo della mano e chiudendo le altre quattro dita sopra di esso), in fase di diffusione negli ultimi anni per segnalare una condizione di pericolo;
- L’aggressione ha trovato una tempestiva e decisiva interruzione soltanto perché un passante è stato in grado di riconoscere immediatamente il significato di quel gesto e di contattare prontamente il Numero Unico di Emergenza 112, permettendo il rapido intervento delle Forze dell’Ordine e l’arresto dell aggressore;
- Questo episodio evidenzia in modo inequivocabile come la conoscenza diffusa del Signal for Help tra la popolazione civile possa letteralmente salvare vite umane, trasformando qualsiasi cittadino o passante in un allertante della rete di protezione e soccorso;
Considerato altresì che
- Il gesto noto come “Signal for Help” è stato ideato e lanciato nell’aprile 2020 dalla Canadian Women’s Foundation come forma di alfabeto delle mani intuitiva, discreta e silenziosa, studiata appositamente per permettere alle vittime di violenza domestica o di altre gravi situazioni di pericolo di chiedere aiuto a terzi, sia in strada e nei luoghi pubblici, sia in auto o da una vetrina, senza bisogno di parlare e anche in presenza del proprio aggressore;
Ritenuto che
- Nonostante l’indiscusso valore salvavita del segnale, la sua comprensione non è ancora patrimonio informativo omogeneo e conosciuto da tutta la cittadinanza, essendoci ancora vaste fasce della popolazione (specialmente coloro che utilizzano meno i canali d’informazione digitali e i social network) che ne ignorano il significato; È dovere di tutte le Istituzioni locali valorizzare e promuovere strumenti di salvataggio accessibili e silenziosi, affinché ogni persona in situazione di minaccia sappia di poter trovare nella propria comunità locale uno sguardo attento e consapevole, capace di cogliere, riconoscere e decodificare la richiesta di aiuto;
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE
- A promuovere un’ampia e capillare campagna di informazione e sensibilizzazione sul territorio comunale, rivolta all’intera cittadinanza senza distinzione d’età, incentrata sul valore del “Signal for Help”, sulle modalità del suo riconoscimento visivo e sulle corrette procedure per l’allertamento immediato dei soccorsi (112 e numero antiviolenza 1522);
- A sviluppare una strategia di comunicazione integrata a livello locale, affiancando ai canali digitali ufficiali dell’Amministrazione una forte presenza sui media tradizionali (stampa locale, affissioni pubbliche, pensiline del trasporto pubblico locale, biblioteche, stazioni e luoghi di grande affluenza) cosi da raggiungere in modo efficace anche le fasce di popolazione meno giovani o meno informatizzate;
- A promuovere la diffusione della conoscenza e del riconoscimento di tale segnale presso tutti i siti e gli uffici istituzionali del Comune aperti al pubblico (sportelli URP, anagrafe, servizi sociali, farmacie comunali);
- A collaborare con le associazioni di categoria del commercio, dell’artigianato e dei pubblici esercizi (Confcommercio, Confesercenti, ecc.), oltre che del Terzo Settore, per distribuire materiale informativo offrendo orientamento al personale dei locali pubblici affinché sia preparato a cogliere la richiesta d’aiuto sia quando proviene dall’esterno sia quando si manifesta all’interno del proprio esercizio commerciale;
- A promuovere e sostenere iniziative formative e di orientamento all’interno degli istituti scolastici del territorio comunale, dei centri giovanili e dei centri di aggregazione, affinché la cultura della vigilanza attiva e del soccorso civico diventi un elemento costitutivo della cittadinanza;
- A raccordare tali iniziative con i Centri Antiviolenza operanti sul territorio e con la rete dei servizi socio- sanitari locali, valorizzando le buone pratiche già esistenti e garantendo che il messaggio diffuso indichi con chiarezza le modalità di azione più congrue ed immediate.
CentroDestra per Barberino
Silvia Castellani
Alberto Lopez
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 settembre 2026



