MUGELLO – L’ultima prova della Hero UCI Marathon World Cup, disputata sul percorso di 88 Km e 2.400 metri di dislivello de La Tramun Sea Otter Europe, ha consegnato a Metallurgica Veneta Professional Team il primo podio in assoluto nella storia della Coppa del Mondo Marathon. Merito di Eskil Evensen-Lie, terzo al traguardo della Sea Otter Europe al termine di una gara straordinaria e di un fine settimana da protagonista.
Il campione norvegese ha gestito la prima parte della corsa con intelligenza, poi a metà gara il gruppo si è rotto: davanti si è formato un drappello di otto corridori, successivamente ridotto a un terzetto. Evensen-Lie è riuscito ad aggregarsi ai migliori e, nonostante una caduta nel finale, negli ultimi chilometri ha trovato la forza e la lucidità per andare a prendere il terzo posto. Un risultato che vale la storia del team.
Per Evensen-Lie la series si era aperta in febbraio con il sesto posto nella gara di Calpe ed è terminata proprio sul podio della Sea Otter Europe. Un percorso di crescita costante che ha portato il norvegese e Metallurgica Veneta Professional Team a scrivere una pagina indelebile nella Coppa del Mondo Marathon.
“Fin dall’inizio mi sentivo bene in sella, il percorso era piuttosto adatto a me, con tanti tratti tecnici e single track. Ho ripreso il gruppo di testa dopo 30 Km e nel finale ho vinto lo sprint per il podio. Dopo un periodo complicato, è un grande sollievo tornare competitivo: sono felicissimo per me e per la squadra, che mi è stata sempre vicina. Questo risultato è per tutti loro”, ha dichiarato Eskil al termine della gara.
Ottima prova anche per Maria Zarantonello, che ha chiuso ottava ottenendo il miglior risultato in carriera in Coppa del Mondo. I suoi precedenti migliori piazzamenti erano i due decimi posti del 2025 alla Hero Südtirol Dolomites e alla La Tramun Sea Otter Girona.“Sono contenta di come è andata oggi: il miglior risultato in Coppa di sempre per me, ottavo posto. Sapevo che la gara sarebbe stata molto dura perché rispetto allo scorso anno è diventata ancora più tecnica, però questi percorsi tecnici mi piacciono molto. Ho cercato di gestire il più possibile fin dall’inizio; un pò sul finale ho patito il caldo perché non ci aspettavamo tutto questo caldo, sinceramente nei giorni scorsi. Ho cercato di andare il più costante possibile e non seguire le prime quando hanno aperto all’inizio perché sapevo che sarebbe stata lunga e che magari qualche posizione potevo recuperarla in discesa. Per cui sono molto soddisfatta di come è andata”.
Fonte: Metallurgica Veneta Professional Team
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 settembre 2026



