FIRENZUOLA – Un impianto agrivoltaico nel comune di Firenzuola. Più che un progetto è una voce che gira da un po’ di tempo nella comunità dell’Alto Mugello, per la precisione tra i residenti della zona fra Pagliana e Le Valli, dove dovrebbe sorgere l’impianto. Ed i cittadini si sono mossi per capire la veridicità di queste voci: “Da un po’ di tempo circolano frammentarie notizie circa la futura, possibile realizzazione di un esteso impianto agrivoltaico nella zona fra Pagliana e Le Valli, nel territorio del Comune di Firenzuola – spiega Maurizio Milani – E’ sorta quindi la necessità – da parte sia di alcuni residenti che di villeggianti – anzitutto di approfondire e verificare la notizia stessa attraverso richieste di informazioni e/o istanze di accesso agli atti presso gli enti competenti al fine di sapere: a) se la zona di cui parliamo è da considerarsi idonea o meno secondo la normativa in vigore e se esistono o meno vincoli precisi; b) la conseguente entità dell’opera e la procedura autorizzativa che dovrebbe essere seguita. Allo stato, da documentazione in nostro possesso, sembra sia stato già rigettato dal Comune di Firenzuola un progetto per la realizzazione di un impianto da circa 8 megawatt nell’area in parola (per carenza di vari requisiti) e che, sempre al momento, non sia stato ripresentato”.
“In considerazione quindi dei verosimili riscontri ad oggi ricevuti – prosegue Maurizio Milani – è stata avanzata la possibilità di costituzione di un libero Comitato cittadino spontaneo (apolitico, apartitico e senza scopo di lucro) con lo scopo di poter interloquire, nei limiti normativi consentiti, con gli enti pubblici che si interessano o si interesseranno della questione. L’iter autorizzativo che porta alla realizzazione di un impianto agrivoltaico varia a seconda della potenza nominale dell’impianto. Si va da piccole strutture con potenza massima di 5 megawatt considerate in regime di attività libera (senza permessi, autorizzazioni o concessioni) ad impianti eroganti potenza superiore e fino a 10 megawatt per i quali è prevista una procedura semplificata di competenza del Comune, per poi ad arrivare a progetti di oltre 10 megawatt per i quali invece è prevista la competenza della Regione con una più severa valutazione di impatto ambientale e paesaggistico (in termini di possibile alterazione della percezione visiva, perdita dell’identità rurale dei luoghi, trasformazione ed alterazione dell’ecosistema del suolo, ecc.). Considerando la possibile estensione del progetto che ci riguarda (l’area “candidata” è di circa 60 ettari … ) – strettamente connessa alla potenza nominale dell’impianto – sarà importante capire quale tipo di procedura dovrà essere adottata (una “semplice” P.A.S. ovvero Procedura Amministrativa Semplificata di competenza esclusivamente comunale oppure la c.d. A.U. ovvero Autorizzazione Unica che è di competenza della Regione). L’esistenza di un Comitato spontaneo della cittadinanza – è bene essere chiari ed onesti – non sarà decisivo e dirimente ma è sicuramente l’unico strumento di interlocuzione formale attraverso il quale veicolare (al Comune, alla Regione e a tutti gli enti che potranno/dovranno essere coinvolti) la voce di chi, spesso ignorato e non consultato, viene invece come sempre toccato da vicino: il singolo cittadino”.
Maurizio Milani spiega poi come sarà questo Comitato: “L’impegno del Comitato andrà inoltre ad affiancarsi a quello di altre associazioni già esistenti e attive sul territorio, sorte per scopi analoghi. Lo scopo civico del Comitato sarà quindi quello sensibilizzare la tutela ambientale delle aree limitrofe alle località interessate (e non solo) con riguardo ad opere che vanno ad incidere grandemente sul paesaggio e sull’identità dei luoghi. La sensibilizzazione si sostanzierà, nella pratica concreta, nella raccolta di sottoscrizioni di adesione durante occasioni od incontri che saranno diffusamente comunicati (sottoscrizioni, si sottolinea, che non contempleranno alcun obbligo economico) e nel successivo interessamento dei promotori presso gli enti interessati. A breve seguiranno maggiori indicazioni su questa iniziativa e sulle modalità di raccolta delle sottoscrizioni: chi ha a cuore il nostro ambiente e paesaggio e vorrà far sentire la propria voce ne avrà l’opportunità”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 ottobre 2026





