FIRENZUOLA – Nella giornata di giovedi 11 febbraio si sono svolti a Firenzuola i casting per la scelta di alcune comparse per un film che in parte verrà girato proprio nel piccolo paesino dell’Alto Mugello. Ben 108 candidati, tra abitanti di Firenzuola e non solo, in coda, sperando di essere scelti.
Si tratta di una produzione israeliana; la regista si chiama Dina Perlstein, ed è la più famosa regista internazionale, nell’ambito riguardante la comunità ortodossa Chared o Hared. Giunta alla sua ottava opera, i suoi film, in seno alla comunità ortodossa, sono rivolti per motivi filosofici e religiosi, ad un pubblico principalmente femminile.
La comunità Chared, nata nel corso del 1800, è composta da Ebrei ortodossi, i quali a causa dell’Olocausto e delle persecuzioni russe, iniziarono a muoversi ed a insediarsi a New York, in Argentina, Belgio, Olanda e Regno Unito; il film sarà distribuito anche in tutti questi paesi.
Si tratta di un dramma familiare, con uno scopo pedagogico che si esplica nel dare lezioni di vita alle donne, e soprattutto alle ragazze. La storia è ambientata in Italia e la protagonista è una donna appartenente alla comunità, proprietaria di un’azienda vinicola ereditata dai suoceri, insieme al marito; improvvisamente il marito muore. La donna, rimasta vedova, decide di vendere l’azienda di famiglia e di intestare il capitale alla figlia, affidandosi ad un avvocato, tra l’altro amico del marito defunto. Ma l’avvocato, il cattivo della situazione, cerca di truffarla, facendola passare per matta, in modo da far intervenire i servizi sociali sulla tutela della figlia. A questo punto, un detective italiano, che all’inizio lavorava per i “cattivi” si lascia sedurre dal coraggio della protagonista, e decide di aiutarla a svelare la truffa; quindi tutto si conclude bene.
Ci siamo chiesti: perchè la scelta del luogo dove girare questo film ricade su Firenzuola?
E a questa domanda ci risponde Francesco Scarpelli: “In quanto produttore creativo, ho il ruolo di scegliere i luoghi e gli scenari in base a criteri artistici e di necessità, e a tal proposito, questo film aveva bisogno di una banca che fosse bella e Toscana. Abbiamo ritrovato queste caratteristiche nella Banca di Credito Cooperativo del Mugello. Firenzuola, da un lato ci offre degli scorci della Toscana, che si sostanziano ad esempio nella banca stessa, nei suoi portici; dall’altro possiede delle caratteristiche paesaggistiche che la rendono molto versatile. Data l’ambientazione del film, abbiamo necessità di riprodurre un coverset della Slovenia, e Firenzuola, in particolare le zone del Corniolo e di Osteto, messe a confronto con la Slovenia, presentano dal punto di vista del paesaggio delle similitudini forti con essa, permettendoci quindi di realizzare il coverset”. Successivamente, il produttore aggiunge che il film non sarà ambientato soltanto nell’Alto Mugello, ma anche nel basso, avendo scelto il palazzo comunale di Borgo San Lorenzo per rappresentare la corte di un tribunale; tale scelta è dovuta alle sue caratteristiche di Art déco, ed in particolare alle vetrate in ferro battuto dei fratelli Chini; una promozione, oltre che del territorio dal punto di vista paesaggistico, anche dell’arte contemporanea.
Ambra Franchini
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 febbraio 2016





