MARRADI – Una manifestazione ricca di valori identitari e culturali importanti, quella voluta ed organizzata dal Gruppo Alpini di Marradi ”Gilberto Mercatali” con il patrocinio del comune e la partecipazione dell’associazione Istituto Friedrich Schürr. L’occasione dei novantasette anni del tenente degli Alpini Renato Ridolfi è stata presa al volo per organizzare una festa e presentare anche il suo ultimo scritto ”Quadèrne. Il mio Zibaldone”, pubblicato nel dicembre 2015. Grande partecipazione presenza delle rappresentanze delle penne nere di Faenza, Borgo San Lorenzo, Brisighella e Palazzuolo sul Senio. A far gli onori di casa il capogruppo della sezione Alpini di Marradi Angelo Gentilini e l’alpino Aki Kostis che ha introdotto e coordinato l’evento tracciando un quadro biografico di Renato Ridolfi sottolineando le parti più significative del suo libro. È seguito l’intervento di Gilberto Casadio vicepresidente dell’Istituto Friedrich Schürr che ha analizzato ed apprezzato gli scritti e le zirudele in dialetto marradese. Renato Ridolfi, infatti, è uno dei pochi scrittori marradesi ad utilizzare il dialetto dopo Anacleto Francini. A seguito dell’intervento del sindaco di Marradi Tommaso Triberti ed il ringraziamento della nipote di Renato, Raffaella, il capogruppo degli alpini marradesi Angelo Gentilini ha consegnato una targa ricordo al Ridolfi che in un breve intervento ha voluto ringraziare le autorità presenti e soprattutto la sua famiglia alpina che gli ha regalato la bellissima giornata proprio in occasione del suo compleanno ed ai presenti fra i quali, in rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri, il comandante la stazione di Palazzuolo Sul Senio Antonio Porfida, il suo “Quadèrne”.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 maggio 2016




