SCARPERIA e SAN PIERO – Continua il lavoro di risistemazione delle opere artistiche ospitate nel convento di San Bonaventura al Bosco ai Frati. Ancora dei dipinti “dimenticati”. Fino a qualche settimana fa erano appesi su pareti in ambienti non accessibili ai visitatori. Adesso, grazie alla disponibilità dei frati francescani, sono stati ricollocati in una saletta per consentirne la visione ai turisti. Il Mugello, storia e arte.
Questo convento francescano, le cui prime notizie risalgono al VII secolo, continua a riservare sorprese, artistiche e storiche. Forse di poco conto o di un qualche valore, chissà, indubbiamente testimonianza del tempo passato, dell’importanza che questo luogo ha avuto nei secoli. Nel contesto di alcune ricognizioni interne, nel dedalo di corridoi, cellette, mezzanini e locali vari, erano stati notati, appesi alle pareti, dei dipinti pregevoli, degni di essere resi visibili ai frequentatori del convento stesso. La disponibilità dei frati francescani residenti, previa segnalazione alla Soprintendenza per i beni artistici di Firenze, ha così resa possibile la fruibilità di questi quadri “dimenticati” ai visitatori.
Il primo è una tela con i colori ancora vivi che raffigura San Luigi “Re dei Francesi” con lo sguardo rivolto al cielo, supplicante, con in mano lo stendardo del suo regno terreno. Di questo dipinto non è stata reperita alcuna scheda monografica che possa attestare uno studio specifico, pertanto è opportuno limitarsi a dare delle indicazioni di massima.

tempera su tela – 86 x 113 – senza cornice (immagine Francesco Noferini, 2016)
San Luigi e la corona di spine di Gesù Cristo.
Luigi IX Re di Francia (1214-1270) ha legato il suo nome a diverse questioni religiose, una figura molto studiata dagli storici, ed è conosciuto per la sua grande devozione spirituale anche profusa nella ricerca di reliquie. Organizzò e condusse due crociate, la VII e la VIII, e morì proprio durante la seconda di queste a Tunisi.
L’episodio della corona di spine si svolge, secondo la narrazione, fra Bisanzio, Venezia e Parigi. La corona di spine custodita a Bisanzio venne offerta da Baldovino II, giovane cugino di Luigi, quale pegno, un oggetto di scambio, a fronte di aiuti per il regno bizantino. Il trasferimento della corona di spine avvenne via mare attraverso l’Adriatico, con una sosta a Venezia per poi raggiungere Parigi nell’agosto del 1239. Da allora la reliquia è conservata nella Sainte-Chappelle nella Île de la Cité.
Luigi IX Re dei Francesi, venne canonizzato da Papa Bonifacio VIII a Orvieto nell’agosto del 1297, con la bolla “Gloria, laus et honor”. E’ il patrono dell’Ordine Francescano Secolare e del Terzo Ordine Regolare di San Francesco.
Un’altra tela, più grande nelle dimensioni, che da diverso tempo non era esposta nei locali accessibili ai visitatori, è quella che raffigura un San Sebastiano.

olio su tela – 108 x 168 (immagine Franceso Noferini, 2016)
La descrizione contenuta nella scheda monografica dell’allora “Soprintendenza alle Gallerie” di Firenze (anni ’60 del secolo scorso), di sicuro redatta precedentemente ad un restauro di epoca recente, individuava il quadro racchiuso entro una cornice lignea dorata, attestando uno stato di conservazione “cattivo (cadute di colore, sporco)”. Soprattutto con una prima datazione entro il XVII secolo, poi corretta in quello successivo, per la qualità della pittura definita, appunto, settecentesca, “come rivela la luminosità soffusa delle figure, dai contorni lievemente delineanti.”.
Invece, ai giorni d’oggi, pur non avendo trovata nessuna traccia documentale il quadro è, di fatto, restaurato, con colori vivi, una nuova cornice e la rintelatura.
A margine di questa presentazione prosegue il programma per le visite guidate al convento (durata 1h e 15 minuti, circa) per i giorni (sabato) 9 – 16 e 23 luglio, ore 9:30, ingresso libero.
Gianni Frilli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 06 luglio 2016





