VICCHIO – Lo Sleddog è una disciplina particolare che raramente immaginiamo si possa fare in Italia. Lo vediamo nei film con cani e personaggi immersi nella bufera.
Eppure, proprio qui nel Mugello, nella località vicchiese di Caselle vive Matteo Bartolini, classe 1971, falegname e pluridecorato campione di corsa con cani da slitta, che ha riportato a casa l’ennesima medaglia conquistando il primo premio ai Campionati Europei di Sleddog in Germania che si sono tenuti nei primi giorni di febbraio. Il quarantaseienne mugellano ha corso nella categoria “6 cani media distanza” in tre diverse prove: 20, 25 e 35 km, specialità preferita da Matteo e anche la più impegnativa.
La passione di Matteo Bartolini nasce fin da quando era piccolo, durante le passeggiate nella neve insieme al cane del nonno. Solo che diventare un “Musher” – conduttore di slitta – in Italia non è facile. Esistono infatti solo due associazioni di Sleddog nel nostro Paese: Il Club Italiano Sleddog, di cui fa parte Matteo; e la Federazione Italiana Musher e Sleddog Sport, inoltre i Musher in Italia sono circa 150, ma quelli che riescono ad accedere alle gare internazionali sono circa una decina.
La sua carriera da campione parte perciò nel 1993, quando ha la possibilità di partecipare come “Handler” – aiutante- in un team dell’Alaska, per una gara di 15 giorni in diverse località italiane.
Da lì conosce diversi “Musher” e capisce che la slitta è il suo destino fatto di fatica, sudore e tanti, tanti cani. Inizia gli allenamenti per le strade di campagna del Mugello. Un allenamento obbligato ma anche molto utile per ottenere migliori prestazioni in gara che lo hanno portato ai riconoscimenti e premi che hanno fatto di lui un grande campione.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 febbraio 2017




