FIRENZUOLA – “Non sottoscriveremo mica un accordo per portare i soldi da altre parti?”: il sindaco di Firenzuola Claudio Scarpelli non ha preso bene la notizia degli investimenti per 47 milioni di euro destinati dal Governo e dalle Ferrovie al miglioramento della rete ferroviaria in Mugello e Val di Sieve. Di questi 47 milioni la parte prevalente, 31 milioni derivano dai fondi compensativi per i danni provocati in Mugello dai lavori per la realizzazione dell’alta velocità. Ma il timore è che una buona parte finiscano a finanziare interventi sulla tratta verso la Val di Sieve, la Borgo San Lorenzo – Pontassieve, piuttosto che la Faentina.
Allora Scarpelli lancia l’allarme e chiede il coinvolgimento dell’istituzione zonale mugellana, l’Unione dei Comuni. Qui il sindaco di Firenzuola ha presentato un ordine del giorno, che verrà presto discusso, con il quale mettere punti fermi, e in particolare l’impegno a far approvare all’assemblea mugellana il piano degli interventi da realizzarsi con queste ingenti risorse economiche, prima di andare a stipulare un qualsiasi accordo con gli enti superiori.
“Dobbiamo ricordare che la TAV ha fatto danni nei territori di Scarperia e San Piero, Borgo San Lorenzo, Firenzuola, territori attraversati dalla Faentina, una tratta che risulta essere quella a maggiore presenza di passeggeri e disservizi e sulla quale si sono concentrate le segnalazioni e le proteste di pendolari e loro comitati”
Scarpelli evidenzia anche la crescente importanza della stazione di San Piero a Sieve “dove convergono oltre che gli abitanti del posto, anche quelli di Scarperia, Barberino e Firenzuola.
E nel documento si ricorda che “l’attuale situazione della infrastruttura nel tratto S.Piero-Firenze, rappresenta un limite al numero e velocità dei convogli in transito, obbligando i nostri cittadini all’uso del trasporto su gomma per e da Firenze”.
“Se vogliamo –dice il sindaco firenzuolino e lo scrive nell’ordine del giorno che ha presentato- che la ferrovia assuma un ruolo preminente di “metropolitana di superficie” di collegamento con Firenze, risulta indispensabile impiegare tali risorse principalmente per potenziare le infrastrutture nel tratto San Piero-Firenze, in modo da incrementare le corse, soprattutto nelle ore di punta e diminuirne i tempi di percorrenza, al fine di incentivare l’uso del “ferro” in sostituzione del trasporto su gomma, pubblico e privato, che ad oggi continua a rappresentare il mezzo usato per la maggiore”.
Conclude Scarpelli: “E’ l’ultima occasione che ci capita, visti gli ingenti finanziamenti assegnati – reperiti grazie all’impegno del viceministro Nencini – per mettere mano ad interventi davvero migliorativi della linea, un’occasione più unica che rara, e che non possiamo sprecare per disattenzione o per convenienze politiche. E’ questione che dobbiamo trattare non in sordina, ma alla luce del sole, affinché si garantisca ai comuni del Mugello, che hanno subito a suo tempo i maggiori danni dall’alta velocità, quegli interventi ai quali hanno diritto. E che farebbero fare un salto di qualità decisivo al collegamento ferroviario con la città.”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 luglio 2017



