MUGELLO – Offresi bustarelle. Un imprenditore di un’azienda che si era aggiudicata l’appalto per la manutenzione delle strade mugellane a più riprese aveva offerto a un funzionario della Città Metropolitana di Firenze, il direttore dei lavori di manutenzione delle strade del Mugello, una tangente. Lui lo ha denunciato, e la Procura lo ha fatto arrestare
L’arrestato è Raffaele Tizzano, 39 anni, di Acerra, procuratore speciale della Co.Res, azienda di Venafro (Isernia) che si era aggiudicata l’appalto da 5 milioni per le strade mugellane con un maxi-ribasso del 46,3%: la ditta, secondo le accuse, cercava di recuperare la convenienza economica per l’impresa “attraverso la sistematica truffa sul materiale fornito”. L’inchiesta è coordinata dal pm Leopoldo De Gregorio. E ieri, 27 novembre, il gip Francesco Bagnai ha convalidato l’arresto e ha spedito Tizzano ai domiciliari.
In pratica l’imprenditore voleva corrompere il funzionario provinciale perché chiudesse un occhio sulle maggiori spese che la sua azienda aveva dichiarato, ma non aveva effettivamente sostenuto, per i materiali, conglomerati e bitume, impiegati nei cantieri.
Il funzionario aveva già rifiutato una bustarella in ottobre e aveva denunciato l’imprenditore, che però venerdì scorso è tornato alla carica, recandosi negli uffici della Direzione viabilità in via Mercadante con la scusa di portargli dei documenti. E tra questi ha infilato una busta contenente 4 mila euro. Quando se ne è accorto il funzionario ha subito rifiutato e gli agenti della polizia provinciale, appostati nella stanza vicina, hanno arrestato in flagranza l’imprenditore per istigazione alla corruzione.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 28 novembre 2017

