BORGO SAN LORENZO – Proseguiamo l’analisi del voto, che ha visto già numerosi interventi, con l’opinione del coordinatore di Forza Italia borghigiana, Davide Galeotti.
Soddisfatto o un po’ deluso dai risultati del tuo partito a Borgo San Lorenzo?
Sono una persona concreta e ho un gruppo di persone concrete.
Sapevamo che partivamo dal dato delle regionali del 2015 , che è stato il nostro minimo storico: poco più di 300 voti. Abbiamo quasi triplicato quel dato e sono contento perché il nostro lavoro ha dato i suoi primi frutti.
Attribuisco questa crescita al lavoro che stiamo facendo sul territorio e alla ritrovata credibilità della proposta politica di Forza Italia , anche attraverso candidati di livello come Stefano Mugnai.
Ovviamente non sono ancora soddisfatto, ma ottimista sì.
Cosa ti ha sorpreso e cosa invece ti aspettavi nei risultati elettorali locali?
Mi aspettavo un’avanzata della nostra coalizione, e se sorpresa c’è stata, è positiva. Come mi aspettavo una forte ascesa del M5S: bastava parlare con le persone, cosa che abbiamo fatto, per percepire un orientamento importante per il Movimento.
Il loro dato non è una sorpresa, dato che sono sempre e regolarmente sottostimati nei sondaggi.
Quello che mi ha sorpreso realmente è stato il crollo non solo del PD , ma di tutta la sinistra.
Ormai è chiaro che il voto di sinistra si orienta verso il Movimento di Grillo, e a farne le spese è la sinistra tradizionale.
Questo apre scenari interessanti per il futuro.
Che effetto fa essere “doppiati” da un partito che non c’è? Forza Italia è strutturata, ha un coordinatore, ha fatto iniziative, esce regolarmente con prese di posizione, e prende la metà dei voti rispetto alla Lega…
Anche questa non è una sorpresa. Mi aspettavo un buon risultato degli alleati. Come effetto delle dinamiche nazionali.
Questo è stato un voto di pesante sanzione delle politiche del PD, in particolare delle politiche di gestione dell’ immigrazione, e si percepiva bene una comprensibile arrabbiatura dell’elettorato su questi temi.
Ma figuriamoci se lo vedo come un problema, anzi.
Prima di tutto perché siamo alleati, e poi perché segnala una disponibilità dell’elettorato a cambiare le sue tradizionali preferenze.
E noi cercheremo di intercettare questa inedita disponibilità.
Che giudizio dai del risultato del M5S?
Come per la composizione del voto di Cdx , io ci vedo molto riflesso del voto nazionale.
Se analizziamo bene il risultato del M5S, vediamo che raccoglie consensi nelle aree di maggior disagio della popolazione.
Al sud raccoglie percentuali inimmaginabili, per molti, fino a sabato scorso.
Ed è un effetto ben comprensibile: una popolazione lasciata senza risposte vere, si affida a risposte assistenzialiste, ai palliativi .
Quali sono le risposte date dal M5S.
Non sorprende che questo si sia verificato anche in Mugello che in termini economici è più vicino alla Basilicata che alla Lombardia.
Ecco il compito che ci aspetta: dare ad un elettorato stremato dalla crisi economica e da decenni di assenza di visione strategica per uno sviluppo economico (ma non solo economico) del Mugello da parte del partito di governo della Valle, il PD, risposte vere, realizzabili e basate sulla crescita economica.
E cosa ne pensi del 35% del PD? Tenendo conto anche della scissione…
Quello del PD è stato un crollo, se ci pensiamo bene. Anche considerando la scissione.
Dieci punti percentuali in meno, ed un PD al 35 %, a Borgo San Lorenzo, sono un risultato inaspettato.
Segnalano quello che sopra dicevo: DECENNI, e lo sottolineo, di mancate risposte da parte della maggioranza che ha sempre governato i principali comuni della Valle , hanno stancato i cittadini.
Giustamente, direi.
Siamo la parte povera della provincia, nonostante le enormi potenzialità che potremmo esprimere con una visione strategica adeguata.
E, a pensarci bene, ci si poteva aspettare un pesante giudizio dell’elettorato al governo di un Partito che ha subìto sempre decisioni imposte da Firenze, tra cui la candidatura del paracadutato Giachetti che ha seguito la stessa logica di sempre.
Questa logica, la stessa logica che ha portato (ad esempio) alla devastante resa incondizionata sulla Faentina, è stata pesantemente punita dall’elettorato.
Chi è causa del suo mal, pianga se stesso.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 marzo 2018






1 commento
Galetotti parla del Sud e dice: “una popolazione lasciata senza risposte vere”
Aprile 2001 (duemilauno…) 61 collegi su 61 conquistati dal centrodestra. Per non parlare dei “decenni” nei quali la DC, cioè l’espressione della politica che si è poi riversata in Forza Italia e nel centrodestra, ha governato al Sud.
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