MUGELLO – Tornano, immancabili, le sagre. Ormai sono parte integrante del tessuto popolare e sociale del territorio. Un campionario variegato, senza alcun limite alla proposta culinaria offerta. Dai piatti con prodotti locali alle fritture cosmopolite, quelle con materie prime di provenienza, diciamo, da un bacino di approvvigionamento a più largo raggio. Mugello: pane, sagre e fantasia.
Fare il censimento di tutte le prossime sagre previste sul nostro territorio è un esercizio improbo. Impossibile, dunque, esprimerne il tentativo con un algoritmo. Ci si dovrebbe arrendere come davanti ad una equazione che tende all’infinito. Tante, di sicuro troppe. E, per esperienza diretta, comunque da inesperto del settore, qualcuna anche di dubbio gusto. Sia per il tema culinario proposto, sia per la qualità dei prodotti offerti. Ecco, il Mugello delle sagre, un catino di tavolate in piazza, a parte il maltempo, senza soluzione di continuità.
Così tanto per dare un riferimento usiamo i dati forniti dal comune di Borgo San Lorenzo, di altri non abbiamo notizia. Emerge una tendenza al ribasso, tuttavia non estendibile, nella sostanza, a tutto il territorio. Le cosiddette “manifestazioni con attività di somministrazione”, si svolgeranno dal 13 aprile al 21 ottobre, per 161 giorni. Sicché in calo rispetto ai 173 dello scorso anno. Inferiori anche ai 199 giorni, del 2015 (fonte Confesercenti Mugello). Indecifrabile. Forse si mangia meno. O i risultati di tanti sforzi non sono remunerativi. Oppure il cambio generazionale ne ha portata qualcuna all’estinzione. Pane, sagre e fantasia.
Chiariamo subito. Molti di questi eventi sono dettati da un sincero proselitismo, con fini sociali. Siano essi sportivi, politici o puramente di beneficienza. Per carità, nessun giudizio sul merito e sulle finalità. Ma, indubbiamente, sono troppe. In certi casi sarebbe più consono chiedere direttamente un’offerta o promuovere una raccolta di fondi, senza cioè cimentarsi in attività di ristorazione, “aperiqualcosa” o catering a cielo aperto. A volte con prezzi sproporzionati rispetto a quel che si mangia o che si beve.
Il pensiero è rivolto a tutte le imprese del settore, quelle che si impegnano per 365 giorni all’anno, cercando di dare un reddito a dipendenti e familiari. Un problema annoso per una concorrenza che pesa. Certo, non necessariamente sleale, ma evidentemente da regolamentare, in funzione dello scopo che ne richiede la realizzazione e soprattutto da ridurre, ulteriormente.
Riporto le parole con cui chiusi l’argomento tempo addietro. Si vive di affetti. Anche di affettati. E di tortelli. Con i menù etnici e vegetariani, ficattole e polenta, cinghiale e schiacciata. Funghi, tartufi, marroni, fragole. Per non dimenticare le rane fritte e perfino il cacciucco. Tanti prodotti, chissà se tutti di provenienza locale, insomma a cosiddetto “chilometro zero”. Spesso con tanta birra. Ma poco latte e prodotti caseari, in specie quelli della filiera locale. Già, il latte del Mugello. Proprio in questi giorni abbiamo appreso che non è conveniente produrlo. Ma questa è un’altra storia. Ormai i tempi sono maturi anche per un altro tipo di evento, la sagra dell’aria fritta.
Gianni Frilli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 aprile 2018






1 commento
Tante sagre e tanti rifiuti prodotti. Basta fare un salto al foro boario di Borgo S.L. per vedere che montagna di rifiuti viene prodotta ad ogni sagra e come vengono mal gestiti, spesso gettati tutti insieme all’indifferenziato, quando sono composti per lo più da materia riciclabile, se correttamente differenziati. A quando un passo in più oltre alla corretta raccolta differenziata ? A quando un regolamento comunale che finalmente vieti l’uso di bicchieri, piatti e posate usa e getta nelle sagre ? Lo stanno facendo già molti comuni ma a Borgo S. Lorenzo ancora si dorme profondamente anche riguardo a questo tema di grande urgenza ma così poco considerato dalla gran parte della popolazione, amministratori in primis. Per avere un po’ di belle idee basta leggersi il regolamento del Comune di Capannori che già da 10 anni ha deciso di smetterla con la plastica usa e getta nelle sagre.
http://www.comune.capannori.lu.it/sites/default/files/segreteria_sindaco/Regolamento_sagre_2008.pdf