
FIRENZUOLA – Che qualcosa non andasse per il verso giusto, si era capito non vedendo la ProLoco firenzuolina tra gli organizzatori della festa “Dal Bosco e dalla Pietra” (articolo qui), presa in carico totalmente nell’ultimo mese, con le cose da far da zero, dall’Amministrazione comunale. Non c’erano state avvisaglie, né polemiche da sindaco, assessori e uffici, ma solo una lettera del presidente Franco Poli di metà settembre in cui dichiarava a tutti l’impossibilità a gestire la realizzazione dell’evento. E di non poter garantire con le sole forze attuali dell’associazione né dei mercatini di Natale, né il Capodanno in piazza, continuando però a poter fornire “l’assolvimento di quelle attività preventivamente già finanziate dal Comune, di gestione dell’Ufficio di informazioni turistiche e del Museo della Pietra serena e di tutti gli adempimenti e gli eventi a queste connesse”
“Dopo le dimissioni, anche fisiologiche, di alcuni componenti della struttura operativa durante il primo periodo di attività – scrive il presidente Franco Poli – si è manifestata anche una disaffezione di partecipazione attiva e di adesione esterna all’Associazione, che accompagnate da sempre più impegnativi compiti di carattere logistico o burocratico, hanno imposto un ridimensionamento del programma delle nostre attività”.
Poli, riconoscendo i propri limiti d’inesperienza nel volontariato, nella sua lettera conclude con un appello, invitando “i soci e tutti gli amici di Firenzuola per offrire la propria partecipazione attiva alla ProLoco, per entrare in uno spazio che certamente comporterà qualche impegno ma che vi consentirà anche di esprimere idee, progetti, ricordi e riconoscimenti verso il vostro territorio, il suo futuro ed il suo passato”.
“Sul forfait della ProLoco – commenta l’assessore Francesca Pasquinucci – non ho voglia di dire molte cose. In questo mese c’è stato solo il tempo di mettere pancia a terra e dedicarsi a porre in essere Bosco e Pietra, un evento importante per Firenzuola che, come amministratori, non ci sentivamo di dover far mancare. Premetto solo che la comunicazione ufficiale della ProLoco, con cui ci avvertiva di non fare l’evento, ci è arrivata nella prima decina di settembre. Tuttavia – aggiunge Pasquinucci – non erano state fatte neanche le richieste di pubblica affissione dei manifesti, per le quali occorre muoversi mesi prima, non gli ultimi trenta giorni. Quindi la decisione di non fare Bosco e Pietra era stata presa da tempo. Mi limito quindi solo ad osservare che potevano comunicarci prima lo stato delle cose, perché ci siamo ritrovati alle porte con i sassi, con tutto da fare. Ma. al momento. non ci pensiamo più: è passata e abbiamo messo in piedi l’evento: due domeniche con tante attività e divertimento, sarà una bella festa”.
Evidentemente però qualcuno in ProLoco si è sentito in colpa e l’associazione ha messo in piedi una caccia al tesoro, “alla ricerca dell’armatura perduta del cavaliere”, per domenica 14, prima giornata di “Dal Bosco e dalla Pietra”. Un contro-evento o un evento nell’evento?
Fabrizio Nazio
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 ottobre 2018





