MUGELLO – Anche due mugellani sono entrati a far parte dell’albo nazionale Agrichef Campagna amica. Insieme ad altri quindici colleghi “cuochi contadini” hanno partecipato infatt al secondo corso per agrichef della Toscana. Sono Raffaele Genovese dell’Agriturismo Montegiovi Belvedere di Borgo San Lorenzo, e Maria Letizia Carducci dell’Agriturismo Fattoria I Ricci di Vicchio.
Prima di ricevere il diploma, entrando a far parte dell’albo nazionale agrichef Campagna Amica, hanno dovuto superare un test impegnativo, preparando la cena ai campioni italiani e stranieri della squadra di Pistoia Basket 2000, che milita nella massima serie, raccontando ai giganti di due metri come nascono gli ingredienti provenienti dalle loro stesse aziende, in una serata svoltasi nella sede della Giorgio Tesi Group.
Il corso per agrichef rientra nell’ambito di un progetto targato Coldiretti Pistoia, col contributo della Camera di Commercio di Pistoia. “Gli agrichef alla sfida con i giganti del basket è un’iniziativa –spiega Simone Ciampoli, direttore di Coldiretti Firenze-Prato- che fonde due ‘passioni’ sane: lo sport e il mangiare bene. Coldiretti con questi eventi supporta le aziende agricole che, riscoprendo le tradizioni, le valorizza e le trasforma in opportunità di sviluppo”.
Il corso è durato tre giorni, le lezioni si sono svolte a Larciano, presso l’agriturismo Il Ghianda, sul Montalbano. Si è parlato di selvaggina: fagiano, cinghiale e cervo trattati con moderne tecniche di frollatura, marinatura e cottura. E tanto altro, vino, olio, funghi, verdure, castagnaccio.Inoltre il corso ha dato agli agriturismi nozioni di cucina per celiaci, che è un’ulteriore opportunità per gli agriturismi.
Il corso al quale hanno partecipato i mugellani Genovese e Carducci si è svolto sotto la guida di Diego Scaramuzza primo agrichef d’Italia e presidente nazionale degli Agriturismi di Campagna Amica, coadiuvato da Francesca Buonagurelli, primo agrichef toscana: “La rete degli agriturismi Campagna Amica offre una grossa opportunità alle aziende socie –spiega Diego Scaramuzza-. Imparare a comunicare e quindi valorizzare con la propria clientela le eccellenze del territorio, la valenza del chilometro zero, della filiera corta, della stagionalità: è questa la filosofia che deve ispirare i nostri agrichef”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 novembre 2018


