MUGELLO – Ora ci sono il progetto, gran parte dei fondi e la tempistica. Finalmente, perché da qualche tempo sul futuro dell’Ospedale del Mugello, che attende ugenti interventi di ristrutturazione, ampliamento e adeguamento sismico, era sceso il silenzio.
Ora però si fa un deciso passo avanti e il sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni rivendica i meriti del Mugello e dei suoi amministratori: “Questo risultato, nero su bianco, non promesse in conferenza stampa, ma una delibera dell’Azienda Usl, con 30 milioni di euro in bilancio, risponde anche con la concretezza dei fatti a chi straparla di debolezza del Mugello e degli amministratori mugellani. A questo obiettivo abbiamo lavorato a lungo, mettendo con costanza nel confronto con la Regione e l’AUSL, l’esigenza primaria di avere un ospedale sicuro ed efficiente per il nostro territorio. Lo abbiamo affermato con forza, e non era così scontato ottenere quanto abbiamo ottenuto. Se è stato ottenuto è perché alle giornalate abbiamo preferito impegno e lavoro. Ora noi Sindaci saremo vigili sulle tempistiche del progetto, che hanno subito variazioni in fase progettuale, perché il tempo non è un fattore banale”.
Omoboni lo riconosce: “Sappiamo bene che c’è chi pensa che in fondo in Mugello basterebbe un bel pronto soccorso, e magari spedire per tutto il resto i Mugellani verso Careggi e gli altri ospedali fiorentini. Una visione miope, e dannosissima per il nostro territorio. L’abbiamo combattuta e questo atto, questa delibera dice con chiarezza che abbiamo avuto ragione”.
Regione Toscana e Azienda USL Toscana Centro hanno mantenuto così l’impegno. Sarà un Ospedale più sicuro e più grande, con particolare attenzione per la valorizzazione e il potenziamento dei servizi attuali. Saranno così ampliati pronto soccorso e chirurgia, e riorganizzato il laboratorio analisi) e realizzati nuovi reparti (principalmente in area medica e materno infantile). In più, nuovi collegamenti orizzontali e verticali per migliorare i percorsi interni, attenzione al comfort dei ricoverati e agli spazi di lavoro per gli operatori, e al rinnovamento totale di tutti gli impianti tecnologici (igienici, termici, ecc..) guardando alla sostenibilità ecologica. L’investimento complessivo è di 36 milioni di euro, anche se per il momento se ne stanziano trenta, mentre altri sei saranno reperiti con i successivi piani d’investimento. E i lavori, si assicura, inizieranno nel 2019, interessando 10.700 metri quadrati di superficie tra interventi di nuova costruzione e di ristrutturazione.
La delibera del Direttore Generale dell’USL approva il progetto di fattibilità tecnico economica, il cronopogramma, la gara di appalto per l’affidamento dei servizi di architettura ed ingegneria attinenti gli incarichi di “progettazione definitiva ed esecutiva” e di “direzione dei lavori”.
“Insieme al direttore generale della Asl Toscana centro Paolo Morello – è il commento dell’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi – stiamo rispettando gli impegni presi con i sindaci e il territorio e verificheremo passo per passo l’attuazione degli impegni per dare al Mugello un ospedale sicuro, efficiente, confortevole e più ampio“
“Il progetto – ha aggiunto il direttore generale Paolo Morello Marchese – è la sintesi di una pluralità di contributi, studi ed indagini, di un percorso condiviso tra le componenti istituzionali rappresentative del territorio e quelle tecniche, con l’obiettivo comune di valorizzare e sviluppare l’intera area ospedaliera del Mugello, anche con nuovi servizi sanitari per la popolazione. Gli interventi decisi – ha proseguito il DG- modificheranno radicalmente l’attuale assetto strutturale e funzionale dell’ospedale che, durante i lavori, fatto non scontato, continuerà a svolgere regolarmente tutte le sue attività garantendo la continuità assistenziale ai pazienti”.
Lo studio del progetto è stato portato avanti in questi mesi dall’area tecnica aziendale, coordinata dall’ingegnere Luca Meucci, con valutazioni tecnico economiche relative alla riqualificazione sanitaria, tecnologica, impiantistica, energetica e funzionale dell’Ospedale del Mugello e dell’area circostante.
Meucci ha evidenziato che il progetto ha previsto approfondite verifiche analitiche per realizzare “il miglior scenario di ottimizzazione ed efficientamento nell’ottica della reingegnerizzazione e del rinnovamento dei servizi dell’Ospedale in linea anche con le valutazioni clinico-gestionali-sanitarie effettuate”.
Il progetto mette prioritariamente in sicurezza il presidio ospedaliero e contestualmente lo ammoderna e amplia, sia con interventi a carattere edile che impiantistico.
I lavori veri e propri di adeguamento sismico mediante isolatori inizieranno nel luglio 2020 e se ne prevede la conclusione a fine 2024. Anche se già a maggio 2019 si darà il via ad opere propedeutiche consistenti nella realizzazione della nuova centrale tecnologica necessaria per le diverse predisposizioni impiantistiche.
Visto che in passato l’ASL i cronoprogrammi li ha spesso non rispettati conviene mettere nero su bianco la tempistica ora promessa: al 31 (sic!) giugno 2019 l’incarico progettazione definitiva/esecutiva, entro il 31 dicembre 2019 la progettazione esecutiva, entro il 30 giugno 2020 la gara di appalto lavori, entro il primo luglio 2020 l’avvio esecuzione lavori e al 31 dicembre 2024 la loro ultimazione.
Nel secondo semestre del 2020 inizierà la realizzazione del nuovo ingresso dell’Ospedale (con l’accoglienza e il Cup, il bar, i servizi commerciali) all’interno di una nuova Palazzina (4.300 metri quadrati) dove saranno collocati i servizi riabilitazione, sterilizzazione, terapie intensive ed il nuovo blocco operatorio.
Nel 2020 iniziano anche gli interventi di riqualificazione degli spazi interni e riguardano l’area materno infantile, con il nuovo blocco parto e le nuove degenze di ostetricia e pediatria e due ulteriori culle per l’emergenza neonatale, la ristrutturazione della radiodiagnostica, le sale endoscopie, e l’aumento di 12 posti letto di medicina (low care).
Nel frattempo verranno installate una nuova TAC all’interno della radiodiagnostica ed una seconda apparecchiatura con la quale migliorare, anticipatamente rispetto alla esecuzione dei lavori di ampliamento, la dotazione del Pronto Soccorso.
Altre azioni di miglioramento interessano i collegamenti con nuovi percorsi di accessibilità esterni ed interni e la separazione dei flussi tra pazienti e visitatori.
L’approvvigionamento delle fonti energetiche sarà “green” e tra queste un impianto di trigenerazione, un “cappotto termico” sugli edifici esistenti, la raccolta delle acque meteoriche dalla nuova copertura per i lavaggi esterni. Saranno anche adottate anche soluzione per il comfort acustico.
Il progetto -specifica l’USL nel suo comunicato- “si completa con l’acquisizione dell’area denominata “Tannino” ai fine dell’ampliamento del parcheggio e della realizzazione di un nuovo edificio che dovrà accogliere attività sanitarie e amministrative”.




