BORGO SAN LORENZO – Sarà attivato anche a Borgo San Lorenzo, per la zona del Mugello, uno dei Punti di intervento rapido (Pir). Lo annuncia Asl Toscana Centro, spiegando che i centri si pongono l’obiettivo di garantire una risposta medica rapida per le cosiddette “urgenze minori“, cioè quei codici che spesso finiscono per intasare i pronto soccorso degli ospedali, portando la diagnostica e le competenze cliniche direttamente nei quartieri e nei comuni.
Il punto sarà dotato di tecnologie per la diagnostica di primo livello. Qui, una volta a pieno regime, sarà possibile effettuare elettrocardiogrammi con tele-refertazione, ecografie, esami del sangue rapidi (Poct) e piccoli interventi come suture o medicazioni complesse. La risposta, insomma, a chi ha bisogno di un controllo per un dolore addominale improvviso, una reazione allergica lieve, un trauma minore o una crisi ipertensiva, senza doversi recare al pronto soccorso dell’ospedale.
Per accedere al servizio, spiegano da Asl, “la porta d’ingresso principale rimane il numero europeo 116117, che orienta il cittadino verso la struttura più idonea, per bisogni di salute non urgenti, effettua un’analisi di primo livello e indirizza la chiamata secondo criteri di priorità ed appropriatezza. L’accesso – continua la nota Asl – può essere mediato anche dal proprio medico di famiglia e pediatra di libera scelta o avvenire in modo diretto per i cittadini del territorio – residuale rispetto alle altre modalità -, dal lunedì al venerdì, nelle fasce orarie 8-20. In questa prima fase la chiamata al 116117 consente al cittadino di essere meglio indirizzato all’area di riferimento (Pir) più vicina”.
«I risultati raccolti nell’ultimo anno parlano chiaro – afferma il direttore generale dell’Ausl Toscana centro Valerio Mari – il cittadino apprezza la possibilità di avere un presidio medico qualificato vicino casa per bisogni non differibili. La fase di test ha confermato la solidità del modello e la capacità dei nostri professionisti di fare rete. Ora, dalle buone pratiche passiamo all’azione, estendendo questa opportunità a tutta la nostra rete territoriale per rendere la salute un servizio sempre più di prossimità». In sostanza è questo quello che prevede la delibera della Regione che ha esteso l’attivazione dei Pir anche nel resto della Toscana.
«Il Pir – spiega il direttore del Dipartimento della rete sanitaria territoriale dottor Daniele Mannelli – rappresenta il baricentro della nuova assistenza territoriale. Non è un’isola a sé stante, ma un nodo fondamentale che collega il medico di medicina generale con la specialistica e, se necessario, con l’emergenza ospedaliera. Stiamo costruendo un sistema dove è la cura a muoversi verso il paziente, garantendo continuità assistenziale e, soprattutto, riducendo quella pressione impropria sui pronto soccorso che danneggia tutti».
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 Aprile 2026






