BARBERINO DI MUGELLO – Si chiude nei boschi dell’azienda agricola “La dogana”, a Barberino di Mugello, la mostra di macchine e tecnologie forestali “Futa expo”. Buona la partecipazione di pubblico alla mostra che ha offerto ai visitatori molte tipologie di cantiere forestale con decine di macchine e dispositivi tecnici al lavoro, per mostrare i nuovi standard e i requisiti di sostenibilità nelle operazioni di taglio, di pulitura, di reimpianto nelle aree forestali.
Spiegano gli organizzatori: “Il corretto e razionale sfruttamento delle risorse forestali dipende dall’impiego delle più avanzate tecnologie meccaniche, che oggi permettono di ridurre i costi massimizzando la produzione nel pieno rispetto dell’ambiente. La prima edizione della rassegna “Futa expo” è stata concepita proprio per presentare l’ampia rosa di macchine e attrezzature per la produzione di biomasse ad uso energetico, per la gestione sostenibile della filiera del legno ma anche per la prevenzione del dissesto idrogeologico”.
“Dalle trattrici forestali ai verricelli, dalle motoseghe ai decippatori, sino alle trince e ai sistemi di misurazione, la kermesse di Barberino di Mugello – spiega anche il presidente di ITABIA, Vito Pignatelli – è una tre giorni di prove sul campo che impegna un circuito di circa tre chilometri a doppio anello, su trenta ettari di terreno boschivo”. Le dimostrazioni tecniche rappresentano la sezione più scenografica della rassegna, ma “Futa expo” non è stata soltanto una grande vetrina delle tecnologie per la forestazione.
La manifestazione nasce infatti anche con l’obiettivo di promuovere un confronto fra tutti gli attori della filiera – stakeholder, costruttori di macchine forestali, mondo dell’università, della formazione e della ricerca – sui temi di maggior rilievo per il settore.
Alla manifestazione è intervenuta anche l’onorevole Erika Mazzetti, deputata di Forza Italia, componente VIII Commissione ambiente e responsabile nazionale dipartimento lavori pubblici di Forza Italia. “È fondamentale – ha detto – far conoscere l’economia della montagna e del bosco, che è fonte di sviluppo, innovazione, posti di lavoro, anche alla luce del grande impegno del governo di centrodestra per la tutela della montagna. Tutto parte dalla cura del bosco e bisogna tornare a una gestione del bosco più normale, ‘alla vecchia maniera’ ma fatta con i mezzi innovativi che ho visto esposti a Futa expo”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 6 Luglio 2025













