
VICCHIO – E’ morta Tiziana Lorini, fondatrice del gruppo Indaco, Teatro con l’Altro (un articolo qui); gruppo che a Vicchio porta avanti da tanti anni un bellissimo progetto di inclusione di persone disabili e fragili.
Afferma il sindaco, Filippo Carlà Campa: “Tiziana era un pilastro della nostra comunità. Aveva sempre una parola per tutti, una donna con un energia fuori dal comune che ha creato il gruppo Indaco, che ha rivoluzionato il modo di accogliere i più fragili e ha fatto scuola. Mi stringo al dolore della famiglia dei suoi ragazzi e di tutti quelli che l hanno amata”. I funerali si terranno mercoledì 5 Luglio alle 10.00 alla pieve di Vicchio, la salma sarà esposta alla cappella della Misericordia di Vicchio a partire dalle 13.00 di martedì 4 Luglio, poi riposerà a Vespignano.
Per la sua attività nel dicembre del 2011 Tiziana Lorini ha anche ricevuto il Giotto d’Oro dal Comune di Vicchio. Questa la motivazione: “Per il suo indefesso impegno nell’ambito sociale, contro l’emarginazione. Per aver ideato, costituito e perseguito, insieme ai ragazzi del laboratorio Indaco, il teatro dell’integrazione”.
Il progetto “Indaco: teatro con l’altro” dai primi anni ’90 sperimenta concretamente percorsi d’inclusione e d’integrazione tra normalità e diversabilità attraverso laboratori teatrali in cui tutti i membri partecipano attivamente e in prima persona, mettendo in gioco sé stessi e le proprie potenzialità, collaborando in un clima di fiducia e di rispetto reciproci.
“Indaco – si legge – nasce per dare voce a chi troppo spesso è confinato nelle zone d’ombra della nostra società, per accogliere e far dialogare i bisogni di espressività di chi è, spesso, emarginato perché considerato diverso poiché si trova in una situazione di disagio. Questo progetto nasce con il nome indaco facendo riferimento proprio a uno dei colori dell’arcobaleno difficile da percepire ma che, invece, esiste, così come faticoso è ancora, purtroppo, per la nostra società riuscire a vedere la diversabilità, i “disagiati”, che rappresentano l'”altro”, cioè il diverso. Ma chi è l'”altro”? L’altro è lo svantaggiato, il disabile, il bambino difficile abbandonato, l’anziano lasciato solo, l’extra-comunitario, insomma gli emarginati, chi è dimenticato da una società egoista che, improntata al ritmo dei più fortunati e dei più forti, non si cura di adeguare il passo a quello dei più deboli”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 4 Luglio 2023






3 commenti
L’anima di Indaco,il suo fuoco unico che in nessun altro modo potrebbe essere chiamato se non amore infinito,è volata via.Non sappiamo dove,ma che rimarrà sempre quello che siamo stati per gli altri
Una persona stupenda ci ha lasciato. Mancherà tutti. Rip