BARBERINO DI MUGELLO – Dopo Firenzuola, è arrivato in no anche da parte del Comune di Barberino di Mugello al nuovo progetto di impianto eolico previso nell’area del Monte Gazzaro.
Il nuovo progetto, promosso da un’azienda collegata ad Eni, la Hergo Renewables spa, società che da alcuni anni sta investendo in impianti eolici in Spagna e in Italia nata nel 2022 dalla joint venture tra ENI Plenitude S.p.A. e Infrastrutture S.p.A., che detengono rispettivamente il 65% e il 35% delle quote, è ancora in fase di verifica preliminare della documentazione da parte della Regione Toscana, e prevede di realizzare cinque aerogeneratori che ricadrebbero nei territori dei Comuni di Firenzuola, Barberino di Mugello e Scarperia e San Piero. In particolare, due grandi pale dovrebbero sorgere sul territorio di Firenzuola, due su quello di Barberino e una in quello di Scarperia e San Piero
E dopo il parere contrario da parte del sindaco di Firenzuola Giampaolo Buti (articolo qui), è arrivato a stretto giro anche quello del primo cittadino di Barberino di Mugello, Sara Di Maio: “Per quanto mi riguarda rimango favorevole alla produzione di energia da fonti rinnovabili, incluso anche l’eolico – spiega -. Non si può prescindere però dal contesto. Riguardo a questo progetto posso dire che si inserisce in un contesto paesaggistico, turistico e ambientale che abbiamo il dovere di preservare. Il mio parere è decisamente contrario, perché rischieremmo di fare danni ambientali in un’area delicata e che ha dimostrato le sue complessità negli ultimi anni. Oltre a questo si tratta di un territorio di grande valore paesaggistico e di conseguenza anche turistico, quel turismo lento che caratterizza il Mugello e su cui vogliamo continuare a puntare”.
“Da questa zona – spiega Daniele Farnetani, proprietario del campeggio Il Sergente e del ristorante Foho, nei pressi del monte Gazzaro e presidente di Confesercenti Mugello – passano sentieri escursionistici di grande importanza. La G.E.A. – Grande Escursione Appenninica, il primo tracciato trekking nazionale poi diventata Sentiero Italia; e da lì passano i tantissimi che percorrono la Via degli Dei. Il progetto dell’eolico prevede tre generatori vicinissimi proprio a questo percorso. Le energie pulite ci vogliono, ma sul dove fare gli impianti occorre una regia regionale, uno studio serio dei crinali che individui le aree dove gl impianti siano meno impattanti. Non si può lasciar tutto alle proposte dei privati, senza logica e senza attenzione alle realtà in cui si vogliono alzare le pale”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 31 gennaio 2026




