VAGLIA – Il gruppo Idra, con una nota, spiega che il sindaco di Vaglia Silvia Catani ha annunciato un sopralluogo all’ex sanatorio Banti, che si dovrebbe tenere entro la fine del mese di Settembre e al quale parteciperanno il personale del Comune e Asl Toscana Centro. E chiede che questo appuntamento venga aperto alla cittadinanza. Ma ecco quanto diffuso da Idra:
Aveva scritto martedì scorso, l’associazione di volontariato Idra, a Silvia Catani, sindaca di Vaglia, e a Sara Funaro, sindaca della Città Metropolitana di Firenze, interpellandole sul caso-Banti. Alla giornata di studi “Ex Sanatorio Guido Banti, un mosaico da ricomporre”, organizzata il 9 maggio presso la Sala Rossa di Villa Demidoff, era intervenuta infatti una variegata schiera di studiosi, esponenti della cultura e promotori di cittadinanza attiva. Il convegno aveva ottenuto il patrocinio della Città metropolitana e del Comune di Vaglia, la cui sindaca aveva così aperto i lavori: “Mi preme ringraziare l‘associazione che ha dato modo a noi anche come amministratori del territorio di essere presenti a questa mattinata, alla quale teniamo molto, perché riguarda un manufatto che oltre ad essere sul nostro territorio ha purtroppo il primato di essere silente e addormentato da circa quaranta anni”. Ma a distanza di oltre quattro mesi nessun aggiornamento informativo risultava pervenuto ad attestare una concreta ripresa di interesse e di iniziativa da parte delle istituzioni che hanno ospitato e patrocinato il convegno. “Confidiamo quindi”, aveva scritto Idra, “di poter apprendere da Voi se si sia dato corso, in questo intervallo di tempo, a qualche sviluppo concreto, coerente col prezioso impegno e interesse manifestati dalla Città Metropolitana di Firenze e dal Comune di Vaglia”.
Il riscontro della sindaca di Vaglia non si è fatto attendere. “La ringrazio per questo suo nuovo contatto”, ha risposto giovedì scorso Silvia Catani al presidente di Idra. “A tale proposito, la informo che abbiamo richiesto e ottenuto da ASL Toscana Centro un sopralluogo all’ex Sanatorio Banti, previsto entro la fine del mese corrente. Tale sopralluogo sarà propedeutico alla verifica dello stato dei luoghi e alla costatazione delle opere di ripristino necessarie per la mitigazione del rischio, a carico dell’Ente proprietario, nella speranza che gli sforzi congiunti possano presto restituire questo meraviglioso manufatto a vita nuova e al decoro che merita”.
Un’ottima notizia, dunque, che l’associazione fiorentina considera meritevole di condivisione, per l’opportunità che finalmente si offre di conoscere in presa diretta le condizioni materiali di un bene sanitario, ambientale e architettonico (si veda in proposito la Relazione Storico-Artistica del prof. Antonio Paolucci) di indubitabile valore, con una superficie complessiva di circa 12.000 mq, una volumetria di circa 58.000 mc, una cornice forestale verde di oltre 5 ettari. “Apprendiamo con soddisfazione che l’Amministrazione da lei diretta ha meritoriamente richiesto e ottenuto da ASL Toscana Centro un sopralluogo all’ex Sanatorio”, ha replicato ieri alla Catani e alla Funaro Idra, che aggiunge:: “Cogliamo l’occasione per chiedere a lei e alla Sindaca Metropolitana di ottenere dall’Azienda proprietaria l’autorizzazione alla presenza – in occasione del sopralluogo – di una delegazione di Idra e di una rappresentanza dei relatori al convegno di maggio, dei cittadini e degli studiosi che hanno a cuore il recupero del gigante devastato e del suo Parco”.
“Anche da parte nostra, nel frattempo”, precisa l’associazione, “si è provveduto a rinnovare formalmente la richiesta al Direttore amministrativo della ASL dott.ssa Valeria Favata di un incontro sull’ex Sanatorio, dopo quella trasmessa ad aprile, che permetta di riprendere il rapporto di dialogo istituito con l’Azienda negli scorsi decenni, attestato anche dal comune intervento in occasione del servizio che RAI Uno dedicò a settembre 2008 al ‘Banti’ e all’attiguo ex Sanatorio ‘Saverio Aloigi Luzzi’, fino alla videoconferenza sul ‘Banti’ del maggio 2021. Come a tutte le altre istituzioni competenti (fra cui la Regione Toscana, i Comuni dell’area vasta, tre Ministeri, la Prefettura di Firenze), anche alla Direzione ASL Toscana Centro la scrivente Associazione aveva avuto cura peraltro di trasmettere a maggio l’intera documentazione video del convegno a Villa Demidoff dopo che la Direzione dell’ASL, nel ringraziare per l’invito a intervenirvi, lo aveva declinato ritenendo “non strategico partecipare all’evento per motivi di riservatezza legati alle azioni aziendali inerenti il proprio patrimonio immobiliare””.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 19 Settembre 2026














