BORGO SAN LORENZO – Novità in merito allo striscione appeso nei giorni scorsi fuori dalle scuole Giotto Ulivi e Chino Chini, che recitava a firma del gruppo L.G.V. la frase “Volete occupare? È meglio se lasciate stare”, con l’immagine della saetta cerchiata, la stessa del gruppo neofascista “Blocco studentesco”. Adesso gli autori dello striscione, con una lettera ai giornali firmata “L.G.V. La scossa”, spiegano che la scelta del simbolo è stata “una leggerezza”, di non appertenere al gruppo studentesco politico, e che il loro intento non era di micaccia nè di intimidazione, ma solo di contestazione non violenta. Questo il contenuto della lettera diffusa ai giornali:
Gentile redazione,
scriviamo riguardo il famigerato striscione lasciato appeso al cancello dell’IS Giotto Ulivi per delle precisazioni:Lo striscione era solo una contestazione agli studenti che volevano occupare l’istituto, una nostra presa di posizione contro a quello che era l’obbiettivo principale della manifestazione, ovvero l’occupazione e non una minaccia o un’intimidazione. La frase “VOLETE OCCUPARE? MEGLIO SE LASCIATE STARE” era solo satira, una presa in giro a coloro hanno provato a infiltrarsi nella scuola per poi occuparla ma non sono riusciti nel loro intento e quindi “MEGLIO SE LASCIATE STARE”
Detto ciò non c’era nessun intento minaccioso ma bensi satirico e di sfottò
Lungi da noi dare connotazioni politiche al nostro gesto. Cercavamo un’immagine che desse una scossa, come a dire “SVEGLIATEVI”, e cercando sul web un’immagine di una saetta come ispirazione, la prima apparsa è stata quella rappresentata sullo striscione. La nostra leggerezza è stata il non sapere e il non accorgersi che appartenesse a un gruppo studentesco politico di cui non facciamo parte e riguardo a questo malinteso ci scusiamo.
La sigla L.G.V. sono delle iniziali che ci rappresentano.
In virtù di tale precisazione che toglie ogni dubbio sulla nostra indole NON violenta, chiediamo alla
“comunità educante” che ha manifestato il suo impegno alla promozione dei valori democratici, del rispetto reciproco e della libertà di espressione, di valutare la nostra manifestazione di dissenso per ciò che è e di terminare una caccia alle streghe che a nulla porterà, perché non riteniamo di aver commesso alcun reato.
Ci dispiace che tale forma di dissenso sia stata strumentalizzata politicamente, ma è e rimane, per l’appunto, una forma di dissenso pacifico e legale, a differenza del tentativo di occupare la scuola e interrompere di conseguenza un servizio pubblico. Secondo noi è bizzarro che chi la pensi diversamente dalla massa venga etichettato come fascista, a maggior ragione perché ci siamo schierati dalla parte della legalità, non della repressione. Speriamo che comprendiate la nostra scelta di preservare l’anonimato per evitare eventuali gogne politiche mai conseguite, chiediamo gentilmente la pubblicazione di questo nostro chiarimento per chiarire il nostro messaggio e le nostre posizioni.
L.G.V. La scossa
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 26 Ottobre 2026


