BORGO SAN LORENZO – Nella mattina di lunedì 19 Gennaio in occasione del viaggio inaugurale della ferrovia Faentina integralmente ripristinata tra Firenze e Faenza (articolo qui) il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha tracciato le prospettive per l’utilizzo dell’anello Firenze – Borgo San Lorenzo – Pontassieve – Firenze come metropolitana di superficie. Un progetto del quale si parla da molto tempo, ma che non ha al momento avuto sviluppi concreti.
Presidente Giani, spesso si parla dell’idea della Faentina, a servizio di tutta l’area mugellana, come di una metropolitana di superficie. Qual è lo stato dell’arte? È un sogno o si può pensarci seriamente?
“Come si dice in Toscana, “senza lilleri non si lallera”. Ovvero è una questione di risorse. Il tracciato è quello del collegamento che da Firenze porta a San Piero a Sieve e poi Borgo San Lorenzo attraverso la valle del Mugnone. Poi seguendo la Sieve porta da Borgo San Lorenzo fino a Pontassieve e da qui di nuovo a Firenze, disegnando un anello. Si tratta però di creare i servizi che possano dare il senso della metropolitana di superficie su questo anello. È evidente che questo ha un costo, è tutta una questione di possibilità di fornire alle ferrovie dello stato le risorse per mettere i treni in circolazione. Oggi la Toscana spende 700 milioni l’anno per il trasporto pubblico locale. Una cifra già molto molto alta, vedremo se in futuro avremo le condizioni per poter offrire a Trenitalia la possibilità di fare un servizio metropolitano efficiente”
Politicamente ci credete?
“Certo che ci crediamo. Stiamo investendo tantissimo per realizzare le tramvie. Accanto alle tre linee gia in funzione a Firenze, quella verso Scandicci, quella verso Peretola e quella verso Careggi, abbiamo in corso di realizzazione quella verso Bagno a Ripoli; poi sono state finanziate con i fondi strutturali europei anche quella verso Campi Bisenzio e quella verso Sesto. Anche l’anello del Mugello può integrare la cura del ferro e la prevenzione dell’inquinamento”.
Si userebbe quindi meno la macchina per venire a Firenze?
“Esatto. Un passaggio determinante sarà il completamento della stazione Alta velocità, che farà nel nodo fiorentino quello che già accade a Bologna. Gli emiliano – romagnoli quando si parla di efficienza sono più bravi di noi, ad esempio hanno già realizzato da qualche anno il sottoattraversamento di Bologna, che noi a Firenze stiamo realizzando ora. Con l’Alta velocità che passa per sette chilometri sottoterra, che farà base non più alla stazione Santa Maria Novella, ma alla stazione Belfiore, i treni potenziali, che in un giorno possono essere di servizio all’area metropolitana fiorentina da 414 passano a 616. Con queste potenzialità anche la linea ad anello del Mugello diventa più facile, più praticabile”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 Gennaio 2026







2 commenti
Presidente Giani vedo che al Mugello fai spesso riferimento , ma vorrei rammentarti che a suo tempo Ti ho inviato un mio progetto per lo sviluppo del Mugello con il titolo dove si fa riferimento al Mugello come parco attrezzato di tipo turistico e si precisano alcuni punti che sono : una circonvallazione a Nord di Firenze che partendo da Castello passi sotto Fiesole per andare al casello autostradale di Firenze Sud . migliorare l’ingresso delle strade che dal Mugello portano a Firenze la Bolognese e la Faentina , fare l’interconnessione della ferrovia Faentina con l’alta velocità , fare la bretella autostradale da Barberino a Incisa passando dal Mugello . Se non hai più il riferimento che Ti ho inviato puoi trovarlo pubblicato su OK Mugello .
Distinti Saluti recati Pierluigi
Come nel 2026 si è accorto che con due treni a girare colleghi il Mugello con la “capitale”!!!! Non capite che per loro il Mugello è da considerare solo in fase elettorale, basta vedere i personaggi eletti (Di Pietro, Rizzo, ecc) che il territorio non l’hanno mai visto a parte l’allora canonico passaggio dal Forteto…..