VICCHIO – È stato fermo, in questi giorni, il cantiere per la realizzazione dell’impianto eolico sul monte Giogo di Villore. Devono essere infatti completati la quantificazione dei danni ed i vari sopralluoghi dei Carabinieri. E soprattutto dovranno essere riparati o sostituiti i mezzi danneggiati dai gravi atti di sabotaggio subiti la scorsa settimana. Intanto gli ingegneri di Agsm Niccolò Bruschi e Marco Giusti provano a delineare i contorni e le conseguenze di quanto accaduto. “Adesso – afferma Bruschi – non c’è altro che la voglia di portare a conclusione il lavoro, per farne vedere l’importanza, e far capire che un comportamento di questo tipo è inaccettabile. Questo atto di intimidazione non deve e non può fermarci. Sono in corso – aggiunge – le valutazioni dei danni a mezzi di cantiere molto costosi che ora sono fuori uso. Non si parla solo di vetri rotti, ma del danneggiamento di motori e componenti interne”.
Qui lavorano anche, in subappalto, alcune imprese locali. Bruschi lo mette in luce: “Hanno danneggiato – afferma – non solo noi, ma anche le imprese del posto”. “L’obiettivo – conclude Bruschi – è adesso far ripartire i lavori prima possibile, a dimostrazione che un progetto di questo calibro non deve essere fermato”.
L’ingegner Marco Giusti, responsabile del progetto, afferma: “Siamo di fronte a una cosa mai successa a livello nazionale. Ci sono stati in passato, ad esempio in Sardegna, sabotaggi singoli, ma questa è come un’associazione a delinquere”. Certo, per proseguire i lavori sarà necessaria anche una riorganizzazione della sicurezza. Come spiega Giusti: “È un tema sul tavolo tra noi e le forze dell’ordine, ma che non si risolve in un minuto”. Giusti interviene anche sullo stato dei lavori: “Stavamo completando le pavimentazioni in modo da poterci arrivare, nel giro di poche settimane, con mezzi ordinari. Questa è una parte importante dell’opera, la parte piu difficile del progetto era ed è questo, far diventare raggiungibile il sito”.
Giusti interviene anche con una riflessione su quanto accaduto: “La stupidità umana è grande e l’imbecillità è incommensurabile. Questi criminali oltre a esserle per le persone e le cose stanno cercando di distruggere l’unica speranza che ha l’umanità di rallentare i cambiamenti climatici che sono l’emergenza di questo tempo”
Intanto la Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Firenze, in merito a quanto accaduto, procede per le ipotesi di reato di danneggiamento, rapina e minaccia aggravati dalle finalità eversive. Le indagini, che sono state affidate alla Digos, si concentrerebbero su alcuni gruppi antagonisti toscani ed emiliani e sul canale Telegram “Siamo montagna”, dove secondo indiscrezioni di stampa sarebbe apparsa una sorta di rivendicazione.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 Luglio 2025






1 commento
Da Ingegnere (non contrario alle pale) e vicchiese totale solidarietà ai colleghi ed ai lavoratori del cantiere.