VAGLIA – Ci sono anche un motorino ed un estintore, insieme a un cumulo di sacchi di immondizia e a materiale di altra natura, tra i rifiuti che nei giorni scorsi sono stati abbandonati in via della Lupaia, nella zona di Pratolino.
Qui, in mezzo ai boschi, dietro ai jersey in cemento che delimitano una piazzola, è spuntata una piccola discarica a cielo aperto. È stata Letizia Sartini, una cittadina, a segnalare la cosa alla Polizia Locale, ad Alia, e anche sui social, con tanto di foto nel gruppo Facebook sei di Vaglia se (qui).
“Abbiamo già effettuato – spiega il comandante della polizia locale Mirko Graffeo – gli accertamenti di competenza e abbiamo provveduto a sollecitare l’Ufficio Ambiente del Comune e Alia per lo smaltimento”. Lo conferma anche l’assessore Giovanni Cresci, che afferma: “È in corso l’indagine, e la rimozione è già stata chiesta e sollecitata”.
E, se da più parti si sollecita l’installazione di telecamere, c’è da sottolineare anche che lo scorso anno la polizia locale di Vaglia da simili abbandoni è riuscita a risalire ai responsabili. Ad esempio poco lontano dall’ex sanatorio Banti, sulla Sp 130 di Monte Morello, si intervenne dopo la segnalazione di un cittadino che aveva visto una persona scaricare e abbandonare mobili, cartongesso e altri scarrti da demolizione, alcuni dei quali poi classificati come rifiuti pericolosi. Così, acquisendo anche le immagini della telecamera montana sull’auto del cittadino, si riuscì a risalire al numero di targa del furgone, risultato un mezzo a noleggio, alla persona che lo aveva affittato e infine, dopo aver parlato con questa, all’uomo che lo stava concretamente guidando quella sera; che risultò anche essere sprovvisto di patente.
In un altro caso, in località Pescina, si risalì ai responsabili grazie ad un vecchio estratto conto bancario, dal quale si è risalì al proprietario della casa da cui provenivano i rifiuti e infine alla persona che, con l’incarico di fare pulizia nell’appartemento, li aveva abbandonati. Idem infine per un altro caso di abbandono tra Bivigliano e la Tassaia, con un copione simile. Vedremo stavolta dove porteranno le indagini.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 19 Febbraio 2026







