BORGO SAN LORENZO – Dopo la virttoria sulla pista del Mugello (articolo qui) il pilota di Borgo San Lorenzo conquista un nuovo podio nel terzo round del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli Europe sul circuito di Spielberg, al termine di una gara 2 vissuta tra problemi tecnici e bandiera rossa, ma costruita con lucidità e carattere. L’appuntamento austriaco si era aperto con un grande lampo di Max nelle prove libere del giovedì quando aveva regalato ai propri tifosi il miglior tempo assoluto.
Poi però il weekend ha preso una piega in salita per il pilota del team Eureka Competition: in gara 1 Mugelli è stato tamponato in curva tre nelle fasi concitate dopo la partenza dal giovanissimo Rinaldo pilota del team Rossocorsa, che lo ha costretto a rientrare ai box per sostituire il pneumatico posteriore destro. Ripartito ultimo e molto distante dai primi, ha però dimostrato grande competitività, girando con tempi mediamente più veloci del leader Viol.
In gara 2 tutto lascia pensare alla gara del riscatto per Max, reduce da una ottima qualifica che lo piazza in seconda fila con il terzo tempo. Durante la fase dietro alla safety car, poco prima del via, la Ferrari 296 di Mugelli ha però accusato un problema al motore che inibiva l’apertura del gas. Dopo due tentativi di reset senza successo, il pilota è stato costretto a rientrare ai box, con la gara ormai compromessa. Pochi istanti dopo è però arrivato il colpo di scena: un violento incidente sul rettilineo (che ha purtroppo ferito anche se non in modo grave il pilota svizzero Azzato ed un cameraman) ha causato la bandiera rossa e l’annullamento della partenza, permettendo al team di intervenire sulla vettura.
In appena 20 minuti, i meccanici di Eureka Competition sono riusciti a individuare e risolvere il problema, un manicotto del turbo che si era forato, rimettendo Mugelli in condizione di prendere il via. Alla ripartenza della gara (circa un’ora e trenta dopo la bandiera rossa), mantenendo la griglia originale, il pilota italiano si è così ripreso la sua terza posizione.
La gara, ridotta a 25 minuti più un giro, è stata intensa ma estremamente intelligente nella gestione: Mugelli ha mantenuto per qualche giro il contatto con i due piloti spagnoli al comando, leggermente più veloci, concentrandosi soprattutto nel controllare il rientro degli avversari alle sue spalle. Il risultato è un prezioso terzo posto assoluto, quinto podio stagionale, che certifica il grande momento di forma del pilota italiano. Archiviato Spielberg, lo sguardo è già rivolto al prossimo appuntamento del calendario: Le Mans, in programma a Giugno.
Dichiara Max Mugelli:
“Gara 2 è stata davvero incredibile. Onestamente pensavo fosse finita ancora prima di partire: dietro alla safety la macchina ha avuto un problema al motore e non prendeva gas, ho provato a resettare più volte ma non cambiava nulla e sono dovuto rientrare ai box. La gara per me era terminata!
L’episodio della bandiera rossa per l’incidente al via mi ha dato però una seconda possibilità e lì è stato fondamentale il lavoro del team. In pochissimo tempo hanno trovato il problema e rimesso la macchina in condizione di correre: senza di loro non sarei mai ripartito. Ringrazio di cuore i miei ragazzi, non si sono fatti prendere dal panico e hanno riparato alla grande la mia 296.
Alla seconda partenza mi sono quindi ripreso la mia posizione e ho cercato di fare una gara intelligente. I due davanti avevano qualcosa in più, cercare di stargli vicino era troppo rischioso il mio obbiettivo era terminare la gara dietro di loro ma davanti al ceco Viol vincitore di gara 1. Sono riuscito a gestire bene nella fase iniziale le gomme che con la sosta di oltre un ora si erano freddate e soprattutto a controllare chi era dietro, senza commettere errori.
È un altro podio che vale tanto e premia il lavoro che stiamo facendo come squadra. Siamo un team piccolo, ma c’è armonia e stiamo lavorando bene con metodo curando molti dettagli, e questo risultato dimostra che possiamo stare con i migliori.
Su gara 1 ho purtroppo poco da dire: il giovane Rinaldo mi ha centrato da dietro dopo tre curve dalla partenza e sono dovuto rientrare ai box per sostituire il pneumatico posteriore danneggiato. Mi soddisfa però il fatto che, una volta rientrato in pista anche se staccatissimo in ultima posizione, il mio passo era di qualche decimo più rapido del leader.
La sera poi i miei ragazzi hanno riparato la vettura dove danneggiata dal tamponamento ricevuto e alla domenica in Q2 la vettura era perfetta. Personalmente mi trovo in un ottimo stato di forma: sto guidando bene e i risultati positivi aiutano a migliorare la fiducia. Sono soddisfatto anche del miglioramento in qualifica, partire nelle prime due file è fondamentale per il risultato. Adesso guardiamo avanti con grande motivazione, perché Le Mans è un appuntamento speciale. Saremo la gara di contorno della 24 H, avremo poco tempo per provare la pista che e lunga oltre 13 km quindi sarà importante la preparazione a casa sia con lo studio di video che con allenamento al simulatore”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 19 Maggio 2026





