
VAGLIA – Una petizione al Vescovo di Firenze per chiedere che don Matteo Perini rimanga a Vaglia. L’ha lanciata Veronica Toniutti, cittadina di Vaglia ed ex presidente dell’associazione “Vaglia attiva”, e chi la vuole firmare la può trovare all’Art Cafè di Vaglia. Il documento, esposto ieri pomeriggio, sabato 10 Luglio, ha già raccolto oltre una decina di firme in poche ore. Con il prossimo trasferimento di don Matteo, destinato a San Pietro a Varlungo, a Firenze, la parrocchia sarà affidata a don Daniele Centorbi, pievano della vicina San Piero a Sieve. “L’intento della petizione – precisano i promotori – non è criticare le scelte del Vescovo e della Chiesa, ma portare alla loro attenzione la situazione di grande fragilità del territorio”. Di seguito il testo completo:
Alla cortese attenzione
Monsignor Gherardo Gambelli
Vescovo di FirenzeOggetto: trasferimento del Parroco di Vaglia Don Matteo Perini
Eccellenza,
Siamo un gruppo di cittadini di Vaglia, parrocchiani o meno di Don Matteo Perini e, venuti a conoscenza del suo prossimo trasferimento a Firenze, siamo a scriverle per chiederle gentilmente di valutare questa decisione – che capiamo essere dettata da cause di forza maggiore – alla luce del contesto in cui si trovano Vaglia e la sua parrocchia.Da alcuni anni a questa parte il nostro territorio ha sofferto svariati eventi climatici e geologici: un terremoto di media intensità (che ha compromesso le strutture parrocchiali), un’alluvione, diverse frane. A causa di questi eventi ci sono state strade chiuse, famiglie sfollate o che hanno perduto tutti i loro beni, difficoltà di spostarsi e di ritrovarsi nella collettività. Come si può ben intendere, il clima individuale e sociale dei cittadini di Vaglia è molto compromesso. In questo contesto, Don Matteo ha saputo essere un riferimento per tutti: per i fedeli a cui ha saputo stare accanto con la sua serenità e la saldezza della sua fede e anche con i non fedeli di cui ha conquistato la simpatia con il suo modo rispettoso ed empatico di comunicare e di portare il proprio credo oltre i comodi confini della parrocchia.
Ogni cittadino che ha potuto essere utile per migliorare le condizioni della parrocchia e delle sue funzioni ha risposto con entusiasmo alla chiamata di Don Matteo e questo ha nutrito l’atmosfera di collaborazione, la sensazione di essere utili alla collettività, il dialogo. Seppur consapevoli che ciascuno è utile e non indispensabile, e che certamente ci saranno persone che non concordano con questa narrazione del lavoro del nostro parroco, vogliamo sottolineare dal punto di vista delle persone intorno a Don Matteo, la sua importante presenza tra noi. Vaglia è una piccola parrocchia ma spesso sono proprio le piccole parrocchie che hanno bisogno di una cura particolarmente attenta e delicata in quanto tessuti sociali fragili e spesso vessati dagli eventi o da delicate relazioni antiche tra le frazioni: Vaglia ha bisogno di qualcuno che abbia voglia di conoscere il territorio, muoversi tra le frazioni, ricucire il tessuto sociale conversando, creando occasioni di convivenza collettiva, entrando con delicatezza e forza nelle case, favorendo il dialogo tra i gruppi sociali e ovviamente anche tra le parrocchie circostanti. Un compito che richiede tempo e stabilità e che va ben oltre le funzioni religiose ma che crediamo sia la concretezza della missione di chi rappresenta la Chiesa in un luogo come questo nostro.
Sperando che questa nostra possa essere utile a generare una riflessione sulla scelta di trasferire il nostro amato parroco, salutiamo cordialmente.
I cittadini vagliesi
(Seguono firme)
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 Luglio 2026

