BARBERINO DI MUGELLO – Dopo dieci anni torna a suonare nella Pieve di Barberino di Mugello, l’organo a canne proveniente dalla chiesa di Orsanmichele di Firenze e collocato a S. Silvestro nel 1935.
Posto in una semplice cantoria in contro-facciata, l’organo, risalente al 1827 ad opera di Giacobbe Poli, è rimasto inutilizzato negli ultimi dieci anni. Lo strumento è, nell’immaginario collettivo, un irrinunciabile accompagnamento alla Santa Messa e, stasera, dopo tanti anni è tornato a far sentire la sua voce.
“Al mio arrivo, lo scorso anno, mi sono reso conto subito che l’organo aveva assolutamente bisogno di una buona ristrutturazione – racconta Don Stefano Ulivi, Pievano di Barberino – allora, insieme al maestro Umberto Cerini, vice-direttore dell’Istituto Diocesano di Musica Sacra, ci siamo messi all’opera per poter riportare ad antico splendore uno strumento tanto prezioso”.
Una volta ottenuto il preventivo era necessario trovare i fondi: “Il mio caro amico Roberto Marcori si è reso disponibile per finanziare l’impresa – continua Don Ulivi – per cui per ringraziarlo dell’aiuto ho proposto di dedicare il progetto alla memoria della sua cara mamma”.
Stasera, quindi, si è aperta una stagione di concerti, ma anche una vera e propria scommessa. L’idea, già in atto dai primi di novembre, è di rilanciare il mondo culturale nei giovani e non solo quello sportivo, attraverso una scuola di musica sacra. Grazie alla presenza dell’I.D.S.M , alla disponibilità di Umberto Cerini, Alfonzo Fedi, Francesca Bizzarri e del sostegno della comunità è iniziato un lungo cammino, composto da tante idee e progetti.
Per chi si fosse perso il concerto che si è tenuto stasera, non mancherà occasione per poter apprezzare una serata di buona musica venerdì 11 dicembre “tra Città Eterna e Regno di Napoli” e martedì 5 gennaio per l’ultimo evento “Aure placide spirantes”, dove si potrà gustare musica per voce ed organo a tema natalizio nell’Europa del ‘700.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 novembre 2015





