
MUGELLO – L’aumento del biglietto degli autobus (articolo qui) ha fatto arrabbiare molti pendolari che, dopo un iniziale sgomento hanno iniziato ad inveire contro la società che gestisce le corse extraurbane che “chiede un aumento della tariffa offrendo in cambio un servizio più che scadente”. C’è chi, invece, ha deciso di scrivere una lettera aperta, indirizzata alle “Autolinee Mugello”, come questa che pubblichiamo in seguito.
“Spettabile Autolinee Mugello,
sto leggendo ora degli aumenti tariffari in vigore dal primo luglio 2018, su “Il Filo del Mugello”. Sono un vostro abbonato da molti anni ma ora dico basta, BASTA, BASTA. Ci chiedete aumenti esosi fornendo un servizio pessimo. Dopo le 20.20 dalla stazione non avete più corse e, oltretutto, avete dei mezzi che fanno veramente pena, vecchi scalcinati e con milioni di km sul gobbo. Per non parlare del terminal alla stazione dove nonostante la buona volontà dei dipendenti a volte non si riesce a sapere notizie sui ritardi (abbastanza cronici), e della presenza costante di gente che fuma nelle aree vietate nonostante la presenza di una guardia giurata ( presenza di cui se ne può fare a meno vista l’utilità). I pullman che prendo io, sulla tratta Mugello, sono in condizioni pietose con seggiolini spesso rotti, acqua che passa a volte dal soffitto, con conseguenti sedute fradice, e rivestimenti strappati. Visto il vecchiume in cui ci fate viaggiare mi fa pensare di pagare l’abbonamento in vecchie lire. Probabilmente di questa mia non ve ne importerà nulla ma tutte le persone che prendono il pullman con me sono stanche di questa situazione…fate un po’ voi”.
Leonardo Muller
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 luglio 2018






