
MUGELLO – Sulla destinazione dei 47 milioni di euro per la linea ferroviaria mugellana non diminuiscono le polemiche. E il più critico è ancora il sindaco di Firenzuola Claudio Scarpelli che contesta ai colleghi di aver giocato male la partita. Ieri con un post su Facebook ha voluto ribadire in sette punti, in maniera sintetica ma molto chiara, le ragioni del suo dissenso.
1 I 31 milioni sono stati recuperati solo grazie all’intervento del viceministro Riccardo Nencini;
2 nello scorso mese di luglio avevo proposto in Consiglio della Unione Mugello di sottoporre l’elenco degli interventi alla preventiva discussione, condivisione e approvazione della assemblea: proposta bocciata in modo compatto dal Pd;
3 nel mese di agosto avevo proposto la nomina di un consulente tecnico per affiancare i sindaci del Mugello al tavolo con Rfi: proposta nemmeno esaminata dal Pd;
4 dato che 31 dei 47 milioni derivavano da compensazione per danni TAV avvenuti nei territori di Borgo San Lorenzo, Scarperia, San Piero e Firenzuola, ritenevo che buona parte di quelle risorse dovevano essere a servizio dei cittadini di quei territori, e cioè sulla tratta Borgo-San Piero-Vaglia-Firenze; il risultato è nessun intervento viene effettuato su quel tratto di ferrovia;
5 con l’esclusione di alcuni lavori di ammodernamento delle stazioni di Borgo e San Piero, tutte le restanti risorse vengono spese nei tratti Borgo-Marradi e Borgo-Pontassieve, cioè niente per il tratto più frequentato dai pendolari e oggetto di problemi quotidiani;
6 come ha detto l’assessore ai Trasporti della Unione nonché sindaco di Marradi Triberti, ovviamente soddisfatto (la maggioranza delle somme per il suo territorio, ma nessun danno TAV), questo è il più grande investimento sulle infrastrutture del Mugello degli ultimi 30 anni e forse sarebbe stato opportuno condividere le scelte progettuali con tutta l’assemblea, ma sopratutto con società civile, associazioni, sindacati, imprese, comitati, cittadini; cosa che non è stata assolutamente fatta, nemmeno in modo parziale;
7 dopo questa pioggia di milioni per il Mugello, mi sembra scontato che difficilmente potremmo accampare ulteriori richieste e risorse. Ci sentiremo ovviamente rispondere: “Voi avete già avuto, se avete scelto male come impiegare le risorse…”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 4 dicembre 2017
