BORGO SAN LORENZO – Due bellissime notizie in un solo colpo: centocinquanta ragazzi impegnati ad imparare l’uso del defibrillatore, e undici apparecchi che saranno presto donati alla comunità borghigiana dalla Misericordia di Borgo San Lorenzo. Questa seconda notizia l’ha data il Provveditore della Misericordia Umberto Banchi in occasione della giornata tenutasi nel “pallone-palestra” accanto al Centro Piscine Mugello, che ha visto gli studenti di quinta del “Chino Chini” partecipare al progetto Asso (acronimo di A Scuola di SOccorso) lanciato lo scorso anno dalla Federazione regionale delle Misericordie della Toscana per formare i giovani alla pratica del primo soccorso, con l’uso del defibrillatore.
Perché l’apparecchio non basta: occorrono anche le persone che lo sappiano utilizzare. Per questo è preziosa questa iniziativa di far conseguire il patentino di soccorritore a ragazzi e ragazze. E Banchi ha annunciato l’arrivo di altri fibrillatori: “La nostra Confraternita -ha detto- ha vinto un bando della Fondazione Cassa di Risparmio, 15 mila euro che ci consentiranno di acquistare undici nuovi defibrillatori che collocheremo, in accordo con il Comune in tutte le frazioni borghigiane, da Casaglia a Razzuolo, da Ronta a Sagginale e Polcanto, in luoghi dove difficilmente si sarebbe trovata la possibilità di acquistarli e installarli. E invece questo strumento indispensabile per salvare vite umane ora potrà esser messo a disposizione in tutto il Comune. Per questo ci ripromettiamo di fare formazione all’uso dello strumento: e il prossimo 23 marzo ci sarà il corso aperto a tutti. Cominciate ad iscrivervi!”








“Già da qualche anno -sottolinea il sindaco Paolo Omoboni- è stato avviato insieme alla Misericordia un percorso con l’obiettivo di cardioproteggere i nostri cittadini. La confraternita borghigiana donò un apparecchio installato davanti al Municipio, un altro è stato collocato nel centro storico grazie al comitato del centro commerciale naturale, e non dimentico la bella iniziativa di formazione, promossa ancora dalla Misericordia, rivolta ai dirigenti e ai tecnici sportivi, perché è importante avere lo strumento ma occorrono le persone formate per utilizzarlo. I tempi di intervento rapidi possono salvare una vita e per questo è fondamentale che vi sia una rete capillare di strumenti e persone in grado di saperli usare. Ringrazio quindi la Misericordia per queste iniziative davvero importanti, e anche il Chino Chini che si è dimostrato molto sensibile”.




