FIRENZUOLA – La lista di opposizione spiega la propria posizione dopo che “nel Consiglio del 25 maggio, ci siamo opposti alla riorganizzazione del trasporto scolastico che, da settembre 2026, passerà in gestione al Trasporto Pubblico Locale (Autolinee Toscane)”. Ecco la nota completa:
Nel Consiglio del 25 maggio, ci siamo opposti alla riorganizzazione del trasporto scolastico che, da settembre 2026, passerà in gestione al Trasporto Pubblico Locale (Autolinee Toscane).
Prima di entrare nel merito, denunciamo una grave mancanza di rispetto istituzionale: la mancata convocazione della Responsabile di Settore in Commissione. Un confronto tecnico essenziale, negato prima del voto. La ringraziamo per averci comunque ricevuto in separata sede ed aver chiarito molti punti e dubbi.
La realtà descritta dalle carte è allarmante e ci ha spinti a votare contro, a causa di cinque criticità per noi insuperabili:
- Sicurezza e promiscuità: I mezzi non saranno più a uso esclusivo degli studenti (non saranno più cioè SCUOLABUS e quindi potranno essere usati da chiunque), rendendo difficile il monitoraggio dei ragazzi su bus a utenza mista.
- Perdita di capillarità: L’abbandono delle tratte interne alle frazioni e agli abitati, costringerà le famiglie a pesanti disagi logistici, dovendo raggiungere le fermate sulla viabilità principale provinciale. È emblematica la gaffe del Sindaco che, incurante delle difficoltà, ha liquidato la necessità di accompagnamento dei bambini affermando: “Bisogna smettere di tenerli come pupazzi nella bambagia”. Dichiarazione subito smentita dalla sua stessa Assessora: i bambini – per legge – non possono essere lasciati soli ad aspettare l’autobus!
- Rigidità degli orari: Si perde la flessibilità garantita dai gestori locali, ora subordinata a rigide tabelle di marcia, quali sono quelle del TPL.
- Aggravio burocratico: La procedura di iscrizione online sul portale gestore, appesantisce inutilmente le famiglie e gli uffici.
- Impatto occupazionale: L’integrazione del trasporto pubblico nelle linee ordinarie di TPL già esistenti, di fatto eliminerà le corse – e quindi posti di lavoro – legate al precedente servizio territoriale. Anche se il Sindaco si ostina a dire che non è vero.
Pur riconoscendo, oggettivamente, alcuni aspetti positivi – come l’invarianza tariffaria (già comunque recentemente alzata) e l’introduzione di una corsa dedicata alla scuola materna – ci chiediamo perché l’Amministrazione si ostini a creare difficoltà anche dove i servizi (seppur migliorabili) funzionano, peggiorando le cose e senza interlocuzioni preventive, da quel che ci risulta, nemmeno con gli attuali gestori.
Se per l’Assessore Brunetti “la gente contenta, felice, nessuno brontola .. secondo me!”(consiglio del 29/04), la realtà percepita da noi e da molti concittadini è ben diversa.
Il diritto allo studio non può essere subordinato a logiche contabili che ignorano i bisogni reali. Continueremo a vigilare affinché il benessere dei nostri ragazzi rimanga una priorità assoluta.
Fonte: Lista Civica Bene Comune
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 giugno 2026



