Chi non si inchina al male perché non lo ritiene inevitabile è spesso considerato un folle. Ecco, ci vorrebbe un’epidemia di pazzia a sostegno dell’insegnante di Palermo sospesa perché ha consentito la libera espressione del pensiero ai suoi studenti.
Lascio in bianco la pagina. Che ciascuno ci scriva ciò che può, tutto quello che vuole. Almeno un minuto nella palestra della libertà fa solo bene, anche quassù, sulla Sieve.
Riccardo Nencini
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 maggio 2019




