MARRADI – Brutta tegola per il Comune di Marradi. Al quale, è non è la prima volta, la Corte dei Conti contesta i bilanci. Così una recente sentenza -anche la minoranza aveva polemizzato per la mancata trasmissione di tale atto della Corte dei Conti da parte dell’amministrazione comunale marradese – ha rilevato situazione di “grave irregolarità contabile”, un “risultato di amministrazione negativo per 85 mila euro” e quindi un disavanzo, si parla di “distorta rappresentazione del risultato di amministrazione”, si nota che “viene rendicontato un risultato di amministrazione non veritiero”, tutte irregolarità relative agli esercizi 2015 e 2016. La questione più “grave” -anche se si parla di importi limitati- riguarda il mancato rispetto del patto di stabilità, e questo ha conseguenze dirette sul Comune perché sono previste sanzioni: in particolare il blocco dei mutui e delle assunzioni per il 2020, e anche una decurtazione del 30% per gli emolumenti degli amministratori locali, sindaco e assessori.
Con una nota il Comune di Marradi spiega la situazione:
Marradi: rilievi Corte dei Conti su rendiconti 2015-2016, piano del Comune per ‘sterilizzare’ effetti
Penalità su mutui e personale nel 2020, sindaco Triberti: un inciampo tecnico, già al lavoro su correttivi e impegni
“La transizione al nuovo sistema di contabilità pubblica, la contabilità armonizzata, è stata piuttosto complicata, soprattutto per i comuni più piccoli. La riforma ha generato incertezza applicativa relativamente ai nuovi principi contabili, con conseguenti problemi gestionali. E’ successo anche a Marradi per le annualità 2015 e 2016, le prime col nuovo regime contabile applicato.
La Corte dei Conti ha esaminato i rendiconti 2015 e 2016 e dopo due richieste di chiarimenti trasmesse al Comune nella seconda metà del 2018 ha mosso rilievi nella gestione contabile per le due annualità. In particolare i rilievi si riferiscono a una quantificazione non congrua del Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE) con un ammontare inferiore all’accantonamento corretto secondo i nuovi principi contabili e inoltre al mancato rispetto del patto di stabilità 2015 che, come ha motivato il Comune nei chiarimenti prodotti, è derivato da un mero errore materiale circa l’indicazione della voce riguardante il Fondo pluriennale vincolato. La Corte dei Conti, dopo i chiarimenti forniti dal Comune, ha constatato in una recente pronuncia la violazione del patto di stabilità e la non congruità del fondo crediti di dubbia esigibilità. Pertanto per l’anno 2020 l’ente sarà sottoposto a penalità dovute al mancato rispetto del patto tra cui le più significative, il divieto di contrarre mutui e di assumere personale e il taglio delle indennità di funzione degli amministratori del 30%.Il Comune, comunque, sta già approntando un piano per rettificare i rendiconti, rideterminando il Fondo crediti di dubbia esigibilità e il risultato d’amministrazione. Come precisa il sindaco Tommaso Triberti: “E’ questione estremamente tecnica che non sarebbe dovuta accadere. Che sia stato un mero errore di compilazione, un errore di valutazione o altro conta poco. Come conta poco che l’errore sia stato commesso da molti Comuni in un momento di rivoluzione tecnico-contabile. Conta poco la valutazione di una norma (quella sul rispetto del patto di stabilita’) che è spropositata non differenziando tra sforamenti di lieve entità, come nel caso nostro, e importi ben maggiori e che non tiene conto delle conseguenze che le penalità possono produrre sui piccoli comuni, rispetto a quelli di grandi dimensioni soprattutto in merito alla possibilità di assumere personale e contrarre mutui, possibilità rimaste ferme per tanti anni, per rispettare le restrittive disposizioni di legge vigenti in precedenza. La cosa che conta – continua il sindaco – è che ci assumiamo la responsabilità dell’errore anche se prettamente tecnico, come è giusto che sia, e, senza drammi e allarmismi, lavoriamo alla programmazione per minimizzare gli effetti. Stiamo già lavorando per modificare la programmazione del biennio 2019-2020 sia per quanto riguarda gli investimenti e le progettazioni, che saranno numerosi e importanti, sia per quanto riguarda il piano assunzioni. Ovviamente avremmo preferito non fosse successo ma con impegno e programmazione questo inciampo – conclude il sindaco – non modificherà il percorso che stiamo portando avanti per il rilancio di Marradi”.
Penalità su mutui e personale nel 2020, sindaco Triberti: un inciampo tecnico, già al lavoro su correttivi e impegni
“La transizione al nuovo sistema di contabilità pubblica, la contabilità armonizzata, è stata piuttosto complicata, soprattutto per i comuni più piccoli. La riforma ha generato incertezza applicativa relativamente ai nuovi principi contabili, con conseguenti problemi gestionali. E’ successo anche a Marradi per le annualità 2015 e 2016, le prime col nuovo regime contabile applicato.
La Corte dei Conti ha esaminato i rendiconti 2015 e 2016 e dopo due richieste di chiarimenti trasmesse al Comune nella seconda metà del 2018 ha mosso rilievi nella gestione contabile per le due annualità. In particolare i rilievi si riferiscono a una quantificazione non congrua del Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE) con un ammontare inferiore all’accantonamento corretto secondo i nuovi principi contabili e inoltre al mancato rispetto del patto di stabilità 2015 che, come ha motivato il Comune nei chiarimenti prodotti, è derivato da un mero errore materiale circa l’indicazione della voce riguardante il Fondo pluriennale vincolato. La Corte dei Conti, dopo i chiarimenti forniti dal Comune, ha constatato in una recente pronuncia la violazione del patto di stabilità e la non congruità del fondo crediti di dubbia esigibilità. Pertanto per l’anno 2020 l’ente sarà sottoposto a penalità dovute al mancato rispetto del patto tra cui le più significative, il divieto di contrarre mutui e di assumere personale e il taglio delle indennità di funzione degli amministratori del 30%.Il Comune, comunque, sta già approntando un piano per rettificare i rendiconti, rideterminando il Fondo crediti di dubbia esigibilità e il risultato d’amministrazione. Come precisa il sindaco Tommaso Triberti: “E’ questione estremamente tecnica che non sarebbe dovuta accadere. Che sia stato un mero errore di compilazione, un errore di valutazione o altro conta poco. Come conta poco che l’errore sia stato commesso da molti Comuni in un momento di rivoluzione tecnico-contabile. Conta poco la valutazione di una norma (quella sul rispetto del patto di stabilita’) che è spropositata non differenziando tra sforamenti di lieve entità, come nel caso nostro, e importi ben maggiori e che non tiene conto delle conseguenze che le penalità possono produrre sui piccoli comuni, rispetto a quelli di grandi dimensioni soprattutto in merito alla possibilità di assumere personale e contrarre mutui, possibilità rimaste ferme per tanti anni, per rispettare le restrittive disposizioni di legge vigenti in precedenza. La cosa che conta – continua il sindaco – è che ci assumiamo la responsabilità dell’errore anche se prettamente tecnico, come è giusto che sia, e, senza drammi e allarmismi, lavoriamo alla programmazione per minimizzare gli effetti. Stiamo già lavorando per modificare la programmazione del biennio 2019-2020 sia per quanto riguarda gli investimenti e le progettazioni, che saranno numerosi e importanti, sia per quanto riguarda il piano assunzioni. Ovviamente avremmo preferito non fosse successo ma con impegno e programmazione questo inciampo – conclude il sindaco – non modificherà il percorso che stiamo portando avanti per il rilancio di Marradi”.
(Fonte: Ufficio stampa Comune di Marradi – Johnny Tagliaferri)
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 giugno 2019





