FIRENZUOLA – Anche il Comune di Firenzuola, rappresentato dal sindaco Buti e dal Consigliere delegato Di Meo, ha partecipato alla Stazione Leopolda di Firenze alla cerimonia per il decimo anniversario del Banco Fiorentino, una giornata dedicata alla storia, alle persone e ai valori che hanno accompagnato nel tempo una realtà bancaria profondamente legata ai territori e alle comunità locali. Dalle Casse Rurali di Piancaldoli, Coniale e Luco alle trasformazioni che hanno portato alla nascita dell’attuale Banco Fiorentino. Buti è intervenuto, tra i tanti, per i saluti introduttivi, della giornata.
Nel suo intervento, il sindaco Buti ha ricordato come la storia del Banco Fiorentino affondi le proprie radici molto prima della nascita dell’attuale istituto e sia strettamente legata alla storia delle comunità di Firenzuola e del Mugello.

Una storia che inizia oltre un secolo fa. Nel 1910 nacque la Cassa Rurale di Piancaldoli, per iniziativa di Monsignor Pifferi. Nel 1921, a Coniale, fu Augusto Vivoli, insieme ad altri soci fondatori e con l’assistenza di Monsignor Ceccarelli e di don Pasquale Conti, a dare vita alla Cassa Rurale di Coniale. Nel 1923 nacque poi la Cassa Rurale di Luco, promossa da don Dino Margheri.
Erano anni difficili, caratterizzati da condizioni economiche e sociali complesse. In quel contesto, la nascita delle casse rurali rappresentò una risposta concreta alle esigenze delle comunità: offrire sostegno ad agricoltori, piccoli proprietari e artigiani attraverso piccoli prestiti e rendere il credito più vicino alle persone e alle famiglie.
Quelle persone ebbero il coraggio di creare strumenti concreti per aiutare agricoltori, piccoli proprietari e artigiani, offrendo piccoli prestiti e sostenendo tante famiglie in un momento in cui il credito era difficile da ottenere.
Da quelle prime esperienze ha preso forma, nel corso dei decenni, una storia fatta di trasformazioni e di aggregazioni, ma caratterizzata dalla continuità del rapporto con il territorio.
Nel 1957 la Cassa di Coniale trasferì la propria sede a Firenzuola. Nel 1972 le realtà di Coniale, Piancaldoli e Luco si unirono nella Cassa Rurale ed Artigiana del Mugello, presieduta da Giuseppe Menetti.
Un altro momento significativo arrivò nel 2001, quando la Banca del Mugello trasferì la propria sede nell’antico seminario di Firenzuola, rafforzando ulteriormente il legame con il paese e con la sua comunità. Nel 2016, con la fusione delle banche di Impruneta, Mugello e Signa, nacque l’attuale Banco Fiorentino, che dal 2018 fa parte del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea.
Nel corso della cerimonia, però, l’attenzione non è stata rivolta soltanto alle date e alle trasformazioni societarie. Il decimo anniversario è stato soprattutto un’occasione per ricordare lo spirito che ha accompagnato questa storia fin dalle sue origini: una banca vicina alle persone, capace di conoscere le comunità nelle quali opera e di mantenere con esse un rapporto diretto.
“Al di là delle date e delle trasformazioni societarie – ha sottolineato Buti – ciò che rimane è lo spirito originario: una banca fatta di persone, che conosce il proprio territorio e che nel territorio reinveste risorse, fiducia e attenzione”.
Per il Comune di Firenzuola, la celebrazione del decennale è stata anche l’occasione per rendere omaggio alle persone che, nel corso di oltre un secolo, hanno contribuito alla nascita e alla crescita delle realtà di credito cooperativo del territorio.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai soci fondatori e a tutti coloro che, generazione dopo generazione, hanno contribuito a costruire questa storia.
A loro va un ringraziamento particolare perché hanno lasciato un patrimonio che va oltre quello economico: hanno lasciato un esempio di cooperazione, responsabilità e attenzione alla comunità.
La cerimonia alla Stazione Leopolda ha rappresentato quindi non soltanto la celebrazione di un anniversario, ma anche un momento per guardare alle radici di una realtà che ha accompagnato per decenni lo sviluppo delle comunità locali.

In conclusione, il sindaco Buti ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare al presidente del Banco Fiorentino, Paolo Raffini, per la vicinanza dimostrata nel tempo al territorio di Firenzuola e alle sue comunità:
“Un ringraziamento sentito va al presidente Paolo Raffini, che non fa mai mancare il proprio sostegno e quello del Banco Fiorentino alle tante iniziative sociali, culturali e ricreative che vengono proposte sul nostro territorio. È una presenza concreta e attenta, che testimonia come il rapporto tra una banca e la propria comunità possa andare oltre la dimensione economica e tradursi in una vera attenzione alla vita e alla crescita del territorio”.
Un legame che, per il Comune di Firenzuola, rappresenta un valore importante e che si auspica possa continuare anche negli anni a venire, nel segno della collaborazione, della vicinanza alle persone e del sostegno alle comunità locali.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 Settembre 2026






