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Il Centro Giovanile, dal 6 marzo, ha un defibrillatore semiautomatico esterno. Ad inaugurare questa postazione DAE il presidente della Fondazione Romanelli e Bruschi Mauro Santoni e il Pievano di Borgo San Lorenzo Don Maurizio Tagliaferri alla presenza di una ventina di intervenuti, tra cui il vicesindaco Enrico Paoli, e gli assessori Claudio Boni e Cristina Becchi.
Fa piacere la presenza di politici all’iniziativa, sarebbe importante che le amministrazioni interpretassero come priorità l’argomento dell’installazione di un defibrillatore nei luoghi di aggregazione e di afflusso come parchi, uffici pubblici, strutture commerciali, culturali e turistiche o nelle frazioni. Finora è stato sempre il volontariato, l’associazionismo e il privato ad avere questo genere di sensibilità.
E anche oggi è grazie all’intervento di un gruppo di aziende locali che una struttura come il Centro Giovanile, che raccoglie tante persone, frequentata soprattutto da ragazzi, viene dotata di un apparecchio salvavita. Commenta Mauro Santoni:”Il Centro Giovanile esiste proprio grazie alle importanti donazioni legate ai nomi delle famiglie Romanelli e Bruschi. L’importanza della donazione gratuita come base del vivere in comunità, rinunciare a qualcosa di proprio per farlo diventare patrimonio comune. Alcune aziende della zona, Chi-Ma Florence Spa, River Auto, Poli C. di Enrico Poli, Commerciale Lorini, consapevoli del valore del Centro Giovanile e dell’importanza di tutelare la salute dei giovani, hanno promosso questa iniziativa affinché, in questo luogo, il divertimento e lo sport siano praticati dai nostri giovani con la tutela di un mezzo di sicurezza che può salvare la vita”.
“Vorrei ringraziare – dice Don Maurizio – come parroco e come rappresentante legale della realtà del Centro Giovanile, le aziende che hanno reso possibile questa iniziativa, che mi sembra positiva. Fra l’altro credo che ci sia o ci sarà un normativa per cui tutti i luoghi di aggregazione di ragazzi dovranno essere dotate di questo strumento. Ringrazio chi ha partecipato a questa donazione e auspico che ci possano essere altri gruppi di persone che pensano, e continuano a pensare, a quello che è e che sarà il nostro Centro Giovanile. Un luogo dove ci sono tante potenzialità, e anche tante situazioni non semplici da gestire. Questo può essere un segnale importante che auspico venga raccolto anche da altri. Ringrazio ancora per questo apparecchio, che è un bene che ci sia ma speriamo che non debba servire”.
Fabrizio Nazio
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, marzo 2015




